Napolitano al Parlamento UE: “Austerità ad ogni costo non regge più”

La politica di austerità ad ogni costo, che è stata la “risposta prevalente alla crisi in zona euro” non regge più. Per sostenere la crescita sono richiese “riforme strutturali, oltre che investimenti privati e mirati investimenti pubblici”. E’ quanto ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento odierno a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo. Il messaggio prevalente è: “rompere il circolo vizioso di una Europa intrappolata, con un’intera generazione alla deriva”.

Napolitano ha detto che “la svolta che oggi si auspica non può andare verso la scelta irresponsabile e demagogica di debiti e deficit eccessivi, ma bisogna riflettere sul circolo vizioso ormai insorto tra politiche restrittive e arretramento delle economie europee giunte oggi al bivio tra primi segni di ripresa e rischi di deflazione e di sostanziale stagnazione”.

“Mai, come a partire dal 2008, si sono avute crisi strutturali come questa ed era stata messa in discussione la prosecuzione del cammino intrapreso – ha sottolineato Napolitano – Questa situazione investe il contesto verso le elezioni europee. Quindi bisogna considerare questo come un momento della verità, da affrontare fino in fondo e con tutte le sue implicazioni” anche perché sono “evidenti le ragioni del disincanto” dei cittadini per “il peggioramento delle condizioni di vita”.

“La costruzione europea ha ormai delle fondamenta talmente profonde che si è creata una interconnessione così radicata tra le nostre società, tra le nostre istituzioni, e tra i nostri giovani che nulla, nulla, può farci tornare indietro”. “C’è una vacua propaganda e scarsa credibilità da parte di chi parla di fine del sogno europeo e di chi dice che bisogna abbandonare l’euro per salvare l’Unione. La fattibilità e le conseguenze traumatiche – ha concluso il capo dello Stato – sono considerate da qualcuno con un disarmante semplicismo, ma non vedo quale dovrebbe essere il luogo e quali i garanti di un così improbabile scambio”.

Comments are closed.