Offese di Calderoli a Kyenge, MDC pronta a denuncia penale

Le offese che il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha rivolto al ministro Cecile Kyenge potrebbero finire presto in un’aula di Tribunale. Il Movimento Difesa del Cittadino, infatti, si è detto “pronto per una denuncia penale” in quanto “l’offesa alla dignità della persona rientra tra i reati della Legge Mancino che prevede reclusione fino a un anno e sei mesi e multe fino a 6000 euro per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale”.

“Le parole di Calderoli sono una manifesta istigazione all’odio razziale ed un vilipendio gratuito ed offensivo di un componente del Governo sanzionato dal Codice Penale, non basta una telefonata di scuse al Ministro per un comportamento condannabile da ogni punto di vista” aggiunge l’Associazione in una nota sottolineando che “la legge deve essere uguale per tutti, se esiste la norma è necessario venga applicata non solo per i cittadini. Le parole pronunciate da un politico davanti a più di 1500 persone hanno una ricaduta troppo vasta per non poter essere considerata, di conseguenza l’apertura di un procedimento penale non può che costituire un buon esempio di rispetto della giustizia e merita evidenza pubblica e istituzionale”.

3 Commenti a “Offese di Calderoli a Kyenge, MDC pronta a denuncia penale”

  1. Il direttore Antonio Longo ha detto:

    Caro Romano, Laura ti ha già risposto efficacemente. La posizione di Calderoli è indifendibile per il suo ruolo pubblico.Inoltre, se anche conoscessimo i nomi di chi minaccia la Carfagna (o qualsiasi altra persona!), non potremmo comunque fare noi la denuncia perché sono reati perseguibili a querela di parte. Se la richiesta che fai invece è di condanna politica, non abbiamo bisogno di dimostrare nulla perché tutta la nostra storia è piena di prese di posizione a favore di vittime di violenza e abusi di ogni genere. Grazie comunque del tuo commento.

  2. Laura ha detto:

    Ma perché c’è stato un vicepresidente del Senato che ha offeso la Carfagna? Il problema non è il fatto che un cittadino qualunque offende un politico o chicchessia: succede tutti i giorni e lo abbiamo fatto tutti. Il problema è quando a offendere è stato un cittadino insignito di una delle cariche pubbliche più alte.
    Il problema non è neanche che un cittadino italiano faccia festini con prostitute e minorenni: il problema è quando a farlo è un rappresentante del governo, sia esso di destra o di sinistra.
    Avere una carica pubblica significa assumersi delle responsabilità morali nei confronti dell’Italia e degli italiani.
    Altrimenti, se vuoi essere libero di fare quello che ti pare: A CASA!

  3. Romano ha detto:

    Spero che MDC faccia una denuncia penale anche nei confronti di coloro che hanno minacciato la Carfagna di squartamento, e contro tutti coloro che hanno lanciato offese verso politici per la loro altezza o verso chi h tacciato di prostitute diverse donne parlamentari e non.
    Un’associazione vicina alla sinistra ed in particolare al PD, avrà lo stesso coraggio? Altrimenti farebbe meglio a starsene zitta.