Patente di guida, da domani si cambia

Domani  entrano in vigore le nuove regole per la patente dettate dall’Unione Europa e dal nuovo Codice della Strada che coinvolgono in particolare i veicoli di 50 cc di cilindrata. Per effetto della nuova normativa, e questa è solo una tra le tante novità, le categorie di patenti diventano in tutto 15: il passaggio da una categoria all’altra dovrà essere sempre accompagnato da un esame di idoneità, vengono quindi aboliti gli automatismi. Le novità più rilevanti, tuttavia, riguardano i veicoli a motore di cilindrata entro i 50 cc. Innanzitutto, il vecchio Cigc (Certificato d’idoneità guida ciclomotore) verrà sostituito da una vera e propria patente di guida denominata “AM”.Per guidare un ciclomotore o una microcar, dunque, si dovrà conseguire la patente AM (a cui si applica anche la decurtazione dei punti), dopo aver sostenuto un esame teorico e pratico. L’età minima è sempre 14 anni, mentre i corsi non saranno più organizzati dalle scuole, ma dalle autoscuole. Altroconsumo, tuttavia, ricorda che “per chi  ha già conseguito in passato il patentino, i diritti acquisiti sono tutelati mentre decade l’obbligo per istituzioni scolastiche e autoscuole di organizzare i corsi teorici durante l’anno scolastico. Se prima gli studenti delle scuole medie e superiori potevano partecipare gratuitamente ai corsi tenuti dagli istituti, adesso i genitori che vorranno fare abilitare il proprio figlio lo dovranno mandare a seguire i corsi tenuti da un’autoscuola privata. Il che significa, naturalmente, una spesa in più per le famiglie”.

La patente A1 resta conseguibile a 16 anni per guidare veicoli di cilindrata massima di 125 cc, mentre per la patente A bisognerà aspettare i 20 anni (ma solo se si ha già la A2 da almeno due anni) e superare il relativo esame. Introdotta anche la nuova sottocategoria B1 (16 anni per conseguirla) per guidare i quadricicli (le cosiddette minicar) con massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg. Inoltre, sul fronte dei mezzi pesanti debuttano le patenti C1 e D1. Hanno lo stesso valore delle patenti C e D di adesso (che si possono conseguire a 18 e 21 anni), ma si potranno conseguire previo esame solo a 21 e 24 anni.

Per chi viene beccato a guidare senza idonea autorizzazione scatterà la sospensione e una sanzione amministrativa che va dai 1.000 ai 4.000 euro. In caso di violazione con patente estera c’è l’interdizione o la revoca del diritto di guidare.

Tutte le nuove patenti di guida europee avranno un nuovo formato: una tessera di plastica del tipo “carta di credito”, con una fotografia e requisiti standard in materia di informazioni, facile da riconoscere e da leggere in tutta l’Unione europea (si veda la fotografia riportata di seguito). Tutte le nuove patenti di guida saranno rilasciate in questo formato a partire da domani. Le patenti già in circolazione non saranno interessate dalla nuova normativa: verranno progressivamente sostituite con una patente di nuovo formato al momento del rinnovo o, comunque, entro il 2033. Gli Stati membri sono liberi di inserire sulla patente i loro simboli nazionali. La nuova normativa prevede che le patenti di guida per automobilisti e motociclisti debbano essere rinnovate ogni 10-15 anni (a seconda dello Stato membro).

Occhio, infine, alle multe e alla relativa decurtazione dei punti: Altroconsumo ricorda che  per i neopatentati, ovvero coloro che hanno conseguito la licenza da meno di 3 anni, la decurtazione dei punti raddoppia. Quando il monte punti viene azzerato scatta l’obbligo di revisione della patente, nel caso in cui sussistano sospetti di mancati requisiti fisici o tecnici. Per maggiori informazioni sui punti, rimandiamo al sito della Polizia, dove è possibile anche trovare i dettagli relativi ai limiti di velocità. In caso di rinnovo o di cambio dei dati, come ad esempio l’indirizzo di residenza, non ci saranno più etichette adesive sulla patente: il tagliando verrà ristampato.

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