Perugia: differenze di genere al tempo della crisi

La parità è formale e ben lontana dall’uguaglianza sostanziale. E’ necessario fare qualcosa, farlo presto e farlo meglio. Si esce con questa convinzione dal convegno tenutosi a Perugia nella mattinata di sabato 15 dicembre dal titolo “Questione femminile: pari opportunità, differenze di genere al tempo della crisi” promosso dall’Associazione politico culturale “Enrico Berlinguer”.

Il convegno, che ha visto una cospicua partecipazione da parte dei cittadini, è stato caratterizzato dagli interventi di figure come l’Assessore ai Trasporti e Mobilità della Provincia di Perugia con delega alle Politiche di tutela e salvaguardia dei diritti umani Stefano Feligioni, l’Assessore della Provincia di Perugia alle Pari Opportunità Ornella Bellini, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Perugia Lorena Pesaresi, il Presidente dell’Associazione “Enrico Berlinguer” Mario Andrea Bartolini, Vanda Scarpelli (CGIL), il Presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria Daniela Albanesi e l’Avvocato Laura Morleni.

Proprio quest’ultima sottolinea come al tavolo si sia parlato di “pari opportunità e di differenze di genere non perché vi sia una carenza normativa, ma perché sono ancora molte le situazioni in cui va invocata l’applicazione delle leggi”.

Domandiamo a Dario Stefanucci, un esponente dell’Associazione politico culturale “Enrico Berlinguer”, il perché della necessità ad oggi di un convegno su una tematica che dovrebbe apparirci ormai vecchia e superata. La risposta è semplice e diretta: “Perché l’attuale situazione economica congiunturale riflette  sulle fasce più deboli i suoi effetti più gravi e fra queste ci sono le donne, le più colpite nei loro rapporti con il mondo del lavoro e la famiglia”.

Si è partiti dai dati sulla disoccupazione femminile nel paese per approdare a quelli che dovrebbero essere gli interventi da parte delle diverse Amministrazioni: attualmente, le più investite negativamente dai numeri della disoccupazione sono le donne. In particolar modo l’Assessore alle Pari Opportunità Bellini ha spiegato come nella fascia di età che va dai 35 ai 44 anni, tra il 1993 e il 2006, per ogni 100 donne occupate, 75 erano del Nord, 68 del Centro e solo 42 del Sud Italia. E la situazione non migliora se si considerano i dati inerenti alla bassa presenza femminile a livello istituzionale, sia locale che nazionale, “segno questo – continua l’Assessore Bellini – della mancanza di politiche unitarie sul tema”.

Il convegno ha cercato di porre l’attenzione sugli elementi critici che interferiscono con la piena attuazione dei diritti delle donne in tema di pari opportunità: fra questi il principale pare essere il fatto che, come ha sottolineato ancora l’Avvocato Morleni,  “la normativa esistente altro non è che un esemplare di espressione di principi senza un’idonea traduzione in servizi a sostegno dell’obiettivo parità uomo-donna”.

Fattore che specialmente in questo periodo di forte crisi economica, si traduce purtroppo, e qui di nuovo al Sud in maniera più accentuata rispetto al Nord Italia, nell’aumento di casi di violenza domestica sulle donne.

Si è dunque intrapreso un percorso di riflessione in cui è emerso che le problematiche di genere devono essere affrontate sia a livello nazionale che locale: la parola d’ordine diventa per tutti “attuazione di politiche di genere”, obiettivo che l’Assessore Comunale Pesaresi pone come fondante di un nuovo sistema di sviluppo sostenibile.

Come ricorda Michela Mariotti dell’Associazione “Enrico Berlinguer”, “dato confortante è quello dell’intervento attuato dalla Regione Umbria per garantire sostegno alle donne e ai minori attraverso un sistema integrato che possa far fronte a questi problemi. Consolidare, quindi, la rete istituzionale per creare nuovi servizi integrati ed aprire centri antiviolenza nel territorio è una risposta concreta a problemi che in questi ultimi anni si sono acuiti sempre di più”.

In questo contesto l’Associazione politico Culturale “Enrico Berlinguer” si è posta come interlocutore all’interno delle istituzioni e della società civile e promette di continuare a portare all’attenzione pubblica temi di cruciale importanza come questo trattato.

 

di Valentina Meli

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