Politiche 2018, Amnesty Italia lancia campagna contro linguaggio violento

Arriva il barometro online dei discorsi d’odio fatti dai candidati alle elezioni. In vista delle prossime consultazioni politiche, all’interno di una campagna elettorale che ha già dimostrato di essere aspra e di usare a dismisura toni violenti e aggressivi, Amnesty International Italia ha deciso di lanciare “Conta fino a 10”. Si tratta di “una campagna di sensibilizzazione – spiega l’associazione – che mira al contrasto del discorso violento, aggressivo, discriminatorio.Ad esso si contrappone la diffusione di un uso corretto delle parole, attraverso strumenti innovativi, partecipazione attiva e una nuova forma di attivismo digitale”.

“Purtroppo il clima di odio che circola nel paese alla vigilia della campagna elettorale non prelude a nulla di buono. C’è chi l’odio, anziché contrastarlo, lo semina, favorendolo e persino giustificandolo. Speriamo che questa campagna renda ognuno e ognuna più consapevole delle parole che usa e dell’effetto che possono suscitare”: così il presidente di Amnesty Italia Antonio Marchesi lancia la campagna alla vigilia delle elezioni politiche e regionali del 4 marzo.

Amnesty effettuerà dunque, ogni giorno fino al 2 marzo, un monitoraggio dei discorsi, delle dichiarazioni e dei commenti postati sui profili social ufficiali da un campione rappresentativo di candidati alle elezioni per “verificare il livello d’odio nel discorso politico, l’uso di stereotipi, espressioni offensive, razziste, d’incitamento alla violenza e l’utilizzo della narrativa del “noi contro loro” nei confronti di categorie vulnerabili e target discriminati quali migranti, rom, persone Lgbti, donne, comunità ebraiche e islamiche, troppo spesso erroneamente identificati come coloro dai quali difendersi”. Saranno esaminati i discorsi e le dichiarazioni dei candidati dei collegi uninominali di Camera e Senato dei quattro principali partiti e coalizioni. Sulla base di un metodo quantitativo e qualitativo, i dati raccolti verranno poi trasposti su un barometro online sul sito di Amnesty International Italia alla pagina https://www.amnesty.it/barometro-odio che rappresenterà quotidianamente l’andamento della campagna elettorale, misurando i livelli di criticità del discorso discriminatorio contro le categorie bersaglio classificandolo da linguaggio offensivo (giallo), a grave (arancione) fino a molto grave (rosso). In contemporanea verrà aggiornata una contro-narrativa positiva che racconterà i diritti come un bene universale e pubblico. 

Il monitoraggio permetterà di pubblicare analisi aggregati dei dati con la percentuale di discorsi offensivi, discriminatori e razzisti e di incitamento alla violenza, un focus sui candidati premier e sui candidati alla presidenza delle regioni Lazio e Lombardia, una mappa online dell’odio e due rapporti, uno con le principali risultanze e un documento finale con tutti i dati raccolti. Il presidente Antonio Marchesi e il direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, hanno già scritto ai leader dei maggiori partiti politici in corsa alle elezioni 2018 informandoli dell’avvio del monitoraggio e chiedendo loro di proporre un linguaggio non discriminatorio durante la fase finale della campagna elettorale.

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