Pratiche commerciali scorrette, Adiconsum: recepire direttiva Ue

E’ in scadenza il recepimento della direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette e Adiconsum chiede al Governo di intervenire e di assegnare all’Autorità Antitrust il compito regolatorio sui codici di condotta e quello sanzionatorio sulle pratiche commerciali scorrette.

Entro il prossimo 13 dicembre il Governo dovrà infatti recepire la Direttiva 2011/83/UE del 25 ottobre 2011 sui diritti dei consumatori in tema di pratiche commerciali scorrette. “Purtroppo – afferma Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – la direttiva dell’Unione europea (2005/29/CE) che per prima ha sancito la tutela per i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette perpetrate nei loro confronti dalle imprese, è stata disattesa più volte nel nostro Paese, anche a seguito di alcune sentenze del Consiglio di Stato per ricorsi presentati avverso pronunce sanzionatorie emesse dall’Antitrust. Il risultato è che, come Adiconsum, assistiamo ad un incremento esponenziale del fenomeno, i cui limiti non sono più tollerabili, sia nella quantità che nelle sue forme di “aggressività”. I consumatori italiani hanno diritto ad essere tutelati dalle pratiche commerciali scorrette. Essi hanno diritto ad un rapporto di parità con le imprese sia nei diritti che nei doveri, non ad un rapporto improntato al predominio di una parte sull’altra”.

Per questo l’associazione ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Enrico Letta chiedendo di recepire la direttiva e di assegnare all’Autorità Antitrust “il compito regolatorio sui codici di condotta e quello sanzionatorio sulle pratiche commerciali scorrette, da qualsiasi ambito economico esse siano state perpetrate, per dare piena attuazione a quella direttiva europea che per la sua portata in tema di tutela dei consumatori si può definire storica”.

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