Pratiche scorrette, MDC: applicare le tutele previste dall’Europa

Il Governo deve prendere atto che le normative di settore non garantiscono ai consumatori la tutela effettiva contro le pratiche commerciali scorrette, prevista dalla Direttiva europea 2005/29/CE, e rendono difficile perseguire le condotte scorrette delle imprese: è quanto afferma il Movimento Difesa del Cittadino che oggi ha inviato una lettera al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Filippo Patroni Griffi con l’appello a ripristinare al più presto in Italia la tutela dei consumatori dalle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori previste dalla Direttiva 2005/29/CE recepita nel Codice del Consumo con il Decreto Legislativo 146/07.

Al riguardo si è pronunciata anche la Commissione Europea, giunta alla conclusione che l’attuazione della direttiva in Italia non sia conforme al diritto dell’Unione ed, anzi, addirittura la contrasti nel momento in cui sovrappone a essa altre disposizioni “settoriali” che non garantiscono la tutela effettiva prevista dalla norma. Cosa è accaduto in Italia? Lo scorso anno alcune Sentenze del Consiglio di Stato, prontamente recepite nel D.L. 95/12 (convertito con L. 135/12), in giudizi promossi da imprese contro le sanzioni, stranamente non sottoposti alla Corte di Giustizia della UE, hanno escluso la tutela di base prevista dalla Direttiva e il conseguente intervento dissuasivo e sanzionatorio dell’Autorità Antitrust, qualora in un determinato settore, come la telefonia o l’energia, esista una disciplina settoriale di derivazione comunitaria.

“Il problema – spiega MDC – è che queste normative “settoriali” prevedono solo generali e generici principi di trasparenza ed informazione precontrattuale e contrattuale la cui efficacia in termini di tutela concreta dei consumatori è assolutamente insufficiente come dimostra lo scarsissimo numero di sanzioni irrogate dall’AGCOM o dalla AEEG nell’ultimo anno per le pratiche commerciali scorrette”.

“Si tratta di una situazione gravissima ed un vero e proprio scippo ai cittadini di cui speriamo che il Sottosegretario Patroni Griffi prenda atto sollecitando il Governo ad un intervento normativo urgente – dichiara Francesco Luongo, Vicepresidente MDC – Ci troviamo di fronte ad un’inaccettabile retromarcia su garanzie fondamentali dei consumatori italiani, oggi meno tutelati degli altri cittadini dell’Unione Europea, come attestato senza giri di parole dalla Commissione UE nella diffida del 18.10.13 trasmessa al Governo tramite il Ministero degli Esteri. L’Europa che ci piace, quella dei diritti universali dei propri cittadini ha diffidato l’Italia a mettersi in regola per contrastare le pratiche commerciali scorrette, noi non possiamo che appoggiarla in questa nuova battaglia di legalità”.

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