Premio Angelo Vassallo: vince l’impegno a difesa della legalità e della comunità

“Per aver difeso con coraggio la legalità nella gestione del patrimonio naturale e per la qualità dei progetti di rilancio del territorio e di riqualificazione del centro storico” e “per aver favorito la partecipazione della comunità e aver rivitalizzato il territorio nel rispetto dell’ambiente, della legalità e delle radici locali”. Sono queste le motivazioni per le quali, rispettivamente, il sindaco di Troina in provincia di Enna e il sindaco di Calitri (Avellino) hanno ricevuto il premio intitolato ad Angelo Vassallo. Un ex aequo tra Sebastiano Venezia e Michele Di Maio che “hanno saputo mettere in pratica quella buona amministrazione volta a contribuire lo sviluppo civile, sociale ed economico delle comunità, anche in luoghi lontani dai grandi centri, che è alla base dello spirito del premio, nato per valorizzare le buone pratiche e le esperienze migliori realizzate dai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti con l’obiettivo di favorire lo sviluppo locale nel rispetto dell’ambiente e all’insegna della trasparenza e della legalità”, dicono le associazioni organizzatrici dell’evento: Legambiente, Libera, Slow Food, Federparchi, ANCI Campania, Comune di Pollica, con il sostegno di Enel.

I vincitori, oltre alla targa e alla possibilità di esporre per un anno una scultura che riproduce il Marlin di Pollica, in riferimento ad Ernest Hemingway che proprio qui immaginò Il vecchio e il mare, avranno a disposizione un team di supporto composto da membri di tutte le associazioni promotrici del premio per studiare con il sindaco percorsi di collaborazione che rispondano alle esigenze del territorio e delle comunità, da realizzare e sostenere nel corso dell’anno successivo.

Questo premio”, ha dichiarato Rossella Muroni, presidente di Legambiente, “è un’ulteriore importante dimostrazione di come per le mani dei sindaci passi il buon governo dei territori: la messa in pratica di modelli di sviluppo più equi e sostenibili, l’innovazione, le esperienze di convivenza, la tutela della legalità. L’auspicio è che sempre di più essi riescano a fare rete, con il sostegno del governo, e a mettere a sistema le esperienze virtuose”.

Il Comune di Troina possiede un’area boschiva di circa 4.200 ettari, ricadente all’interno del Parco dei Nebrodi, oggetto nel corso degli anni di particolari attenzioni da parte della cosiddetta “mafia dei pascoli”, con la complicità di funzionari compiacenti. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabio Venezia, ha spezzato i legami con l’apparato istituzionale dell’ente Parco e avviato una dura battaglia per riportare la gestione del vasto patrimonio boschivo del Comune in un percorso di legalità, che si inquadra anche nella più ampia strategia di sviluppo del territorio. È impegnata a creare un modello di sviluppo che punti sulla valorizzazione dei beni culturali e ambientali, con particolare riguardo alla riqualificazione del centro storico e alla salvaguardia del paesaggio rurale che in passato è stato violentato dalla cementificazione. La sfida vera è adesso mettere a sistema questa visione strategica, puntando sul coinvolgimento attivo delle forze imprenditoriali sane della comunità e sull’azione concreta che potrà essere svolta dalle cooperative giovanili.

Michele Di Maio, sindaco di Calitri, si è distinto negli anni del terremoto in Irpinia come protagonista coi comitati popolari nel movimento di protesta per una ricostruzione dei luoghi disastrati e dei tessuti sociali ed economici distrutti e impoveriti equilibrata e rispettosa delle caratteristiche dei posti, per un lavoro utile e dignitoso. Eletto sindaco, ha puntato sulla partecipazione e la valorizzazione del centro storico abbandonato dopo il sisma e per sulla difesa della qualità ambientale del paesaggio. Il suo indirizzo di governo è basato sulla democrazia partecipata e su proposte di programma fortemente indirizzate verso uno sviluppo sostenibile, un’amministrazione trasparente, un servizio ai cittadini, una città rispettosa della propria storia delle proprie risorse e delle proprie radici culturali, la manutenzione come grande opera pubblica.

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