Presidenza italiana Ue, Beuc incontra rappresentanti del Governo

Sicurezza dei prodotti, protezione dei dati, viaggi tutto compreso e diritto comune europeo della vendita sono fra le priorità che il prossimo semestre europeo italiano dovrà affrontare, secondo quanto affermano Altroconsumo e Beuc (l’organismo che raggruppo 41 organizzazioni degli Stati europei) che oggi con una delegazione incontrano a Roma il sottosegretario di Stato al ministero dello Sviluppo economico Simona Vicari e lo staff del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Sostiene Paolo Martinello, Presidente di Altroconsumo: “Il rispetto e l’implementazione dei diritti dei consumatori sono diventati più complessi in un quadro transnazionale dove il mercato è globale e i produttori offrono servizi oltre frontiera. L’unione europea e i singoli Stati devono modulare le decisioni politiche normative adeguandosi a questa nuova realtà. La sinergia tra autorità nazionali dovrà garantire che pratiche scorrette e vessatorie su un singolo mercato non siano estese e diffuse dalla stessa azienda in altri Paesi.”

Negli Stati membri dell’Unione Europea l’indice che rileva la fiducia dei cittadini che si siano sentiti protetti in modo adeguato dalle norme esistenti nel contesto europeo dell’UE nel 2013 ha toccato il minimo del 18%, come mostra lo studio The consumer conditions scoreboard, rilevano Altroconsumo e il Beuc, che indicano le priorità per il semestre italiano.

La prima è rappresentata dalla sicurezza dei prodotti: “Dopo un altro record di prodotti a rischio segnalati all’UE dal sistema di allerta rapido (nel 2013 gli Stati hanno adottato complessivamente 2.364 provvedimenti, con un aumento del 3,8% delle notifiche rispetto al 2012)  l’esposizione dei consumatori ai prodotti pericolosi deve essere ridotta al minimo e la sorveglianza sul mercato è da migliorare”. Segue la protezione dei dati e la necessità che il livello di norme per una protezione solida votate dal Parlamento europeo nel marzo scorso non sia svilita dai governi nazionali nei successivi passaggi al Consiglio. Nel settore dei viaggi tutto compreso, le protezioni legali per i turisti che prenotano online devono essere aggiornate, mentre nell’ambito del diritto comune europeo della vendita “la necessità per il cosiddetto regime opzionale deve essere valutata accuratamente. Potrebbe rendere il commercio transfrontaliero più complicato sia per le aziende che per i consumatori”.

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