Cyberbullismo, Codacons presenta esposto a Garante Privacy

Il Codacons torna sulla tragica vicenda dell’adolescente di 14 anni che domenica scorsa si è suicidata lanciandosi nel vuoto: dopo l’istanza di sequestro del sito Ask.fm, ha deciso di presentare anche un esposto al Garante della Privacy, per accertare se in questa storia e in generale nella modalità di utilizzo del sito, vi siano eventuali profili di illegittimità o di violazioni dei dati.

Nell’esposto si chiede al Garante anche di attivarsi presso il Comitato che raccoglie i Garanti europei per sottoporre la questione dell’anonimato in rete. Sono tanti gli interrogativi che pone la vicenda: ci sono state violazioni della privacy da parte di chi ha postato le scritte? E da parte dei gestori del sito, che consentono di trattare dati sensibili in assoluto anonimato?

L’Associazione esorta a fare presto chiarezza sull’utilizzo di internet. La prima domanda che si pone è: sui social network si può affrontare qualunque tema, anche svelando dati sensibili di una persona, come le convinzioni religiose, lo stato di salute, la vita sessuale? Oppure c’è un limite? Per poter parlare dei dati sensibili di un individuo è necessario che l’interessato ti ammetta in una lista di amici o non serve alcun filtro e chiunque può farlo, accedendo ai tuoi dati?

Il Codacons ricorda che per il Codice della privacy, “chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano” (art. 1),  che “i dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi” (art. 22 comma 8), che il “trattamento di dati personali da parte di privati “e’ ammesso solo con il consenso espresso dell’interessato” (art. 23) e così via.

Comments are closed.