Giornata privacy, UNC: unica arma dei consumatori è consapevolezza

La privacy deve andare di pari passo col progresso tecnologico: significa tenere conto dei cambiamenti e ridiscutere alcune norme ormai obsolete, attuare un maggiore coordinamento tra istituzioni e aziende per la protezione dei dati personali, e aumentare la consapevolezza dei consumatori quale unica arma per difendersi dalle truffe online, dai call center molesti e dalle insidie del web. A sottolineare la necessità di aumentare la consapevolezza dei cittadini, insieme alla garanzia di maggiori tutele, è il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona in occasione della Giornata europea per la protezione dei dati personali.

La consapevolezza – afferma Dona – è l’unica arma che i consumatori hanno contro gli attacchi alla loro privacy, sia che provengano da call center molesti, da sistemi di profilazione aggressivi o dalle insidie del web. In un momento in cui la crisi ha reso le aziende più aggressive nella loro comunicazione e il web ha rivoluzionato il concetto di privacy  è importante che i consumatori sappiano riconoscere le insidie di chi mira a trasformare in dati sensibili qualsiasi momento delle nostre esistenze. Senza contare che è doveroso ridiscutere alcuni aspetti della tutela della privacy, tenendo conto della dinamicità del mercato, che rende obsolete molte norme che fino a poco tempo fa potevano risultare adeguate”.

Le truffe legate al phishing, ad esempio, si sono sempre più evolute ma “la fantasia dei truffatori è più veloce di qualsiasi provvedimento di contrasto”, sottolinea Dona ricordando la truffa delle falsa carta acquisti in cui è incappata Carrefour, e tutti i consumatori che hanno ricevuto false offerte da un falso sito. La stessa Carrefour ha messo in guardia i consumatori e in una nota online ha denunciato: “Nei giorni scorsi è apparsa in rete una pagina con riferimento ad una presunta carta prepagata SpesAmica del valore di 300 o 500 euro acquistabile a 100 euro grazie ad un presunto rimborso del Ministero dello Sviluppo Economico. Alcuni clienti hanno anche ricevuto e-mail o sms nei quali si invitava a fornire i propri dati per beneficiare di questa agevolazione. Ti informiamo che si tratta di una TRUFFA informatica. Carrefour ha già inoltrato formale denuncia alle autorità competenti per ottenere l’immediato oscuramento della pagina in questione, per tutelare dalle frodi i propri clienti ed in generale i cittadini, nonchè per difendere la propria immagine e reputazione commerciale, impedendo l’utilizzo fraudolento dei propri marchi e codici di comunicazione”.

Commenta Dona: “Naturalmente la richiesta di denaro era una vera e propria truffa e l’azienda si è subito attivata per spiegare che non aveva lanciato alcuna campagna promozionale. Il fatto però lascia i consumatori nella sfiducia verso le norme e le istituzioni preposte a garantire la privacy, ma anche verso le imprese”.

“E’ soprattutto Internet – conclude Dona – il settore in cui è auspicabile migliore coordinamento tra istituzioni e aziende per la protezione dei dati personali e l’impegno a sensibilizzare i cittadini ai diritti legati alla tutela della riservatezza, della dignità della persona e delle libertà fondamentali. Finché non saranno garantite le adeguate tutele non potremo certamente parlare di reale progresso: offrire, ad esempio, la possibilità di pagare online con il telefonino o il tablet è un’opportunità soltanto se si garantisce la sicurezza dei pagamenti e la riservatezza dei propri dati; altrimenti si rivela soltanto l’ennesimo attacco al portafoglio e alla privacy dei consumatori”.

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