Telemarketing, Consumatori: Registro delle opposizioni, flop delle iscrizioni

Telemarketing e Registro delle opposizioni, binomio privo di successo. I dati di iscrizione al Registro sono “disastrosi”, affermano Federconsumatori e Adusbef, che parlano di appena un milione di cittadini iscritti al Registro.

Era la fine di gennaio del 2011 quando, per venire incontro a chi non sopportava più l’invadenza di un telemarketing fin troppo aggressivo, è stato istituito il Registro delle Opposizioni: gli abbonati agli elenchi telefonici che non vogliono più ricevere chiamate dagli operatori di telemarketing per attività commerciali, promozionali o di ricerche di mercato possono “opporsi” alle telefonate indesiderate iscrivendosi al Registro. Ma non è bastato, tanto è vero che ripetutamente le associazioni dei consumatori hanno segnalato che i cittadini continuano a ricevere telefonate indesiderate.

Il funzionamento dovrebbe essere questo: l’abbonato si iscrive al Registro delle opposizioni se non desidera più essere contattato dagli operatori di telemarketing, mentre in caso contrario vale il principio del “silenzio assenso”. Ma sul funzionamento del Registro, che ormai ha compiuto più di un anno, le polemiche non si sono mai placate e le associazioni dei consumatori sono tornate periodicamente a denunciare le troppe telefonate indesiderate che vessano i cittadini.

Oggi la questione è rilanciata da Federconsumatori e Adusbef.

“Onestamente, nei dati sulle iscrizioni al registro delle opposizioni non leggiamo proprio nulla di buono – affermano le due associazioni – Su oltre 27 milioni di utenze telefoniche appena 1 milione di cittadini si è iscritto al registro: un vero e proprio fallimento che dimostra come sia urgente e necessario tornare al vecchio sistema di opt-in. È questa, infatti, la modalità preferita da molti Paesi ed indicata dal Garante della Privacy: l’opt-in è un meccanismo che prevede l’esplicito consenso da parte dell’utente per poter essere contattato telefonicamente a fini commerciali. L’unico modo per rafforzare le garanzie dei cittadini in relazione all’attività di telemarketing è ribaltare l’attuale situazione, permettendo alle aziende di contattare solo e unicamente i cittadini che ne esprimano esplicito consenso, senza continuare a disturbare il resto degli italiani”.

 

2 Commenti a “Telemarketing, Consumatori: Registro delle opposizioni, flop delle iscrizioni”

  1. Tony ha detto:

    Ciao,
    non sapevo dell’esistenza del registro per non essere scocciato.
    Se il problema è che le persone iscritte sono poche, perchè federconsumatori non ha fatto promozione e pubblicità ?
    Provo a iscrivermi, ma sono costretto a notare che l’Italia funziona, da ogni lato, sempre allo stesso modo…

  2. maryssa ha detto:

    x non ricevere piu telefonate indesiderate ,sono stata costretta a disdire telefono fisso. poi x aderire alle opposizioni mi è stato risposto che dovevo essere sull’elenco telefonico e non numero privato..ma anche con numero privato hanno sempre rotto le scatole,, risolto togliendo il telefono fisso,,