Professioni non regolamentate, l’Uni pubblica una norma per i tributaristi

Capacità individuali e di metodo, know how personale, equilibrio e correttezza nei rapporti con il cliente, un rispetto rigoroso delle norme deontologiche. Sono questi i requisiti e le competenze che devono possedere i tributaristi ai quali l’UNI, così come previsto dalla legge 4/2013, ha dedicato una norma messa a  punto con la collaborazione delle principali associazioni (ANCIT, ANCOT, Istituto Nazionale Tributaristi, LAIT, LAPET).

Tra i compiti e le attività specifiche del tributarista la norma stabilisce, ad esempio, che dopo aver accettato l’incarico da un cliente (e dopo averlo informato dettagliatamente sulla propria qualifica professionale e sul tipo di prestazione offerta) il tributarista debba redigere e tenere aggiornate le scritture contabili, il bilancio e la relativa nota integrativa, le dichiarazioni fiscali, fornire servizi telematici di intermediazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, fornire consulenza ed assistenza in materia di accertamento tributario.

La norma avrà una serie di vantaggi di non poco conto, primo fra tutti quello di “sanare” un mercato fino ad ora poco regolamentato, agendo sulla base del principio di qualificazione professionale.

Ma anche i clienti ne trarranno immediati benefici, poiché avranno la possibilità di scegliere il professionista di fiducia non più solo in base a conoscenze personali o al “passaparola”, ma soprattutto guardando alla competenza e alla qualità del lavoro.

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