Rapporto sui Diritti Globali, oggi la presentazione a Roma

Oggi presso la sede della Cgil nazionale verrà presentata l’edizione 2013 del Rapporto sui Diritti Globali che quest’anno compie 11 anni. Diversi gli argomenti trattati legati da una riflessione sul mondo in tempi di austerity e sul ruolo del Sindacato nella risposta alla crisi. Punto di partenza i dati.  Aumentano in Italia le persone a rischio povertà e cresce la deprivazione materiale (+4,3% dal 2010 al 2011). Nei primi nove mesi del 2012 le famiglie indebitate sono passate dal 2,3% al 6,5% e il paese ha speso poco più dell’1% del Pil per i nuclei con minori (2,2% dato Ocse). Nel triennio 2010-2012 il welfare è stato la “vera vittima sacrificale dell’economia italiana”.

E in tutto questo l’impoverimento degli italiani cresce a ritmi sostenuti: il 60,6% afferma di essere costretto a metter mano ai propri risparmi per arrivare a fine mese, il 62,8% ha grandi difficoltà ad arrivarci e quasi l’80% non riesce ad accantonare un euro. Aumenta inoltre il denaro che gli italiani devono sborsare di tasca propria per le spese sanitarie: nel 2011 raggiunge i 2,8 miliardi, l’1,76% del Pil e il 17,8% di tutta la spesa. “Il peso della crisi non è ‘democratico’: il quinto più povero degli italiani ha l’8% del reddito totale, mentre il quinto più ricco ne detiene il 37,4%, in area euro siamo tra i più diseguali: peggio di noi solo Grecia, Spagna e Portogallo”.

La casa è un'”emergenza nazionale”: l’Italia investe in diritto alla casa lo 0,1% della spesa sociale, contro la media Ue27 del 2%, e ha tagliato del 95%, in 10 anni, il fondo che sostiene l’affitto (da 360 milioni di euro a 9,8 milioni). Così dei 290 mila sfratti emessi negli ultimi cinque anni, ben 240 mila sono per morosità, con la previsione di un incremento di 150 mila nel prossimo triennio. A subire gli sfratti sono per il 21% giovani precari under 35, che nell’ultimo biennio non hanno lavorato, per il 26% famiglie numerose migranti a reddito basso e per il 38% anziani, che vivono da soli. Quelli che hanno perso il lavoro sono nel complesso il 32%, mentre il 60% delle famiglie sotto sfratto ha figli minori. In generale, in Europa, a causa della povertà, osserva il documento, “aumentano le famiglie e le persone costrette a vivere in strada”; in contemporanea “cresce anche la repressione che Stati e città attuano contro di loro”. Gli homeless in Italia sono stimati in circa 50 mila, vivono soprattutto a nord-ovest (38,8%), sono maschi (86,9%), relativamente giovani (il 57,8% ha meno di 45 anni) e con basso livello di istruzione (65%).

Di tutto questo e di molto altro ancora parla il Rapporto di quest’anno. Macro-capitoli tematici documentano la situazione e delineano possibili prospettive future. L’analisi e la ricerca sono corredate da cronologie dei fatti, da schede tematiche, da quadri statistici, da un glossario, da una bibliografia e sitografia, dalle sintesi dei capitoli e dall’indice dei nomi e delle organizzazioni citate. Uno strumento fondamentale d’informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media e nell’informazione, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni.

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