Salone del Gusto e Terra Madre, storie di ‘biodiversità umana’

Chiudono oggi i battenti il Salone del Gusto e Terra Madre, i due eventi organizzati da Slow Food, per la prima volta, insieme. Tanti gli appuntamenti (tutti affollatissimi) in cui il pubblico ha potuto ascoltare le testimonianze di storie vincenti, i cui protagonisti spesso in difficoltà, sono riusciti a ripartire grazie al cibo e all’agricoltura. Primo fra tutti l’esempio della cooperativa sociale Lanterna di Diogene di Solara di Bomporto, vicino a Modena. Nasce nel 2003 con l’idea di dare una possibilità a chi fa fatica a inserirsi nella società e per far vivere l’agricoltura non solo come mezzo di sostentamento ma anche come strumento di integrazione, come un percorso di realizzazione personale e sociale per ragazzi con disabilità gravi come la sindrome di Down o la paralisi cerebrale infantile. Proprio come succede alle varietà tradizionali di colture e di allevamento ritenute meno remunerative, i disabili vengono spesso esclusi dai cicli produttivi della società con l’idea che non possano essere utili. La Lanterna sconfessa in pieno questo pregiudizio: l’orto, la vigna e l’osteria sono interamente curati dai ragazzi (seguiti da personale esperto) che si destreggiano benissimo anche in cucina.  Gemella diversa della Lanterna, l’osteria Il Canto del Maggio di Borgo la Penna (Ar) organizza eventi culinari di solidarietà.

 

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