Sanità e diritti: al via la Scuola civica di Alta Formazione di Cittadinanzattiva

Una “Scuola Civica di Alta formazione” su Diritti e partecipazione in sanità: è questo il nuovo progetto di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato che intende valorizzare e offrire al Paese competenze, esperienze, evidenze, sensibilità frutto del lavoro svolto dall’associazione da 40 anni. Il primo modulo formativo, in corso oggi e domani, si occuperà di “Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto”.

sanitàLa sfida che dobbiamo vincere”, ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, “è quella di un Servizio sanitario nazionale capace di mettere in vero equilibrio il rispetto del diritto alla salute (del malato) e l’effettività e uniformità dei LEA con il principio del pareggio di bilancio, in grado di riconoscere i cittadini come attori, e non più solo come spettatori o “consulenti”, delle politiche pubbliche per la sua sostenibilità”.

Nelle intenzioni dell’associazione, la Scuola vuole essere un ambiente formativo “in movimento”, che metta insieme culture, competenze, esperienze e buone pratiche, oltre che punti di vista diversi, con uno sguardo anche a ciò che avviene in Europa e non solo. Si rivolge ai decisori del SSN, a tutti i professionisti che vi lavorano, alle organizzazioni  di cittadini e pazienti, ma anche al mondo delle imprese  e della comunicazione e la sua ambizione è quella di produrre cambiamenti reali negli individui e nelle organizzazioni, coerenti con una visione del SSN che metta al centro il bisogno e l’interesse della persona, capace di garantire il rispetto dei diritti e allo stesso tempo un uso appropriato di tutte le risorse a disposizione: economiche, umane e strumentali.

Tra i tratti distintivi della Scuola vi è quello di essere orientata al raggiungimento di “cambiamenti in pratica” e quella di voler attivare una community di soggetti “responsabili” che “in rete” siano agenti del cambiamento necessario per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale e del diritto alla Salute della collettività.

La Scuola Civica di Alta Formazione vuole essere il luogo dove provare ad offrire risposte pratiche e di sistema a questi problemi con i quali i decisori, i professionisti della sanità ma anche le organizzazioni di cittadini e pazienti si confrontano ogni giorno, come ad esempio il tema degli acquisti in sanità, linguaggi e comunicazione efficace, partecipazione civica. Il focus della scuola non è quello di fornire competenze di management ma di rendere evidente la praticabilità di politiche pubbliche, forme organizzative e comportamenti che garantiscano la centralità dei diritti e dei bisogni, l’effettività dei Livelli Essenziali di Assistenza, il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti, nonché l’utilizzo ottimale delle risorse a disposizione.

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