Sanremo, per Emma “Non è l’inferno” ma nemmeno il paradiso

E’ finito sabato sera il Festival di Sanremo, che ha visto la vittoria di Emma con il brano “Non è l’inferno”, seguita al secondo e al terzo posto, rispettivamente da Arisa e Noemi. Il premio della critica “Mia Martini” è stato assegnato a Samuele Bersani, mentre Nina Zilli è stata scelta come rappresentante italiana per l’Eurovision Song  Contest 2012 che si terrà a Baku (Azerbaigian).
Successo televisivo, anche in termini numerici: il picco di ascolto è stato alle 22:59 con 17 milioni e 505 mila spettatori, mentre il picco di share all’1:16 con l’81.96%.

A conclusione di questa movimentata settimana, si cerca di tirare le somme di quest’edizione, che non ha risparmiato niente e nessuno. Cosa resterà? Ci ricorderemo di Gianni Morandi, a cui va riconosciuta la capacità di saper scegliere belle canzoni, con le dovute eccezioni (che gli perdoniamo), portando a casa per la seconda volta consecutiva un Festival da capogiro, in termini di ascolto e successi. Speriamo solo che non si avveri il celebre detto: “Non c’è due, senza tre”. E’ ora che la Rai affidasse la conduzione a un professionista, o se preferite ad un “tecnico” del settore. Ricorderemo Rocco Papaleo per la sua capacità di improvvisazione e per il suo humour ricercato ma non troppo, che riesce a strizzare l’occhio sia al pubblico popolare sia a quello colto. Ricorderemo la farfalla di Belen Rodriguez, le cui motivazioni sono semplici da individuare. Ricorderemo Geppi Cucciari, che in una sola sera, l’ultima, ha fatto ridere e divertire il pubblico più di quanto fosse accaduto nelle precedenti serate. E poi Ivana Mrazova, che fa della bellezza il suo punto di forza, dato che altro sembra non esserci; ma l’apprezziamo, perché, quanto meno, sembra esserne consapevole. E infine ci ricorderemo di Adriano Celentano. Ebbene si, ricorderemo il motivo per cui l’avevamo “dimenticato”.

Ma sappiamo che Sanremo è anche polemiche. Ed è proprio una delle ultime ore che vogliamo segnalarvi e che riguarda proprio la vincitrice Emma. Il suo brano in gara porta la firma, tra gli altri, di Francesco Silvestre (leader dei Modà) con cui ha cantato l’anno scorso il successo “Arriverà”. Ma domenica mattina, tramite un messaggio su Facebook, il leader del gruppo ci informa del suo dispiacere e della delusione che ha provato in queste ultime ore, lamentandosi per i tardivi ringraziamenti che la cantante gli avrebbe manifestato per la scrittura del pezzo,  rispondendo dopo più di una decina di ore al suo messaggio di complimenti. Silvestre, inoltre, stronca ogni possibilità di una nuova collaborazione con la salentina. Per Emma, quindi, fresca vincitrice, forse non si prospetta un futuro così paradisiaco e armonioso.

Invece può ritenersi più che soddisfatta e felice, Arisa, che, oltre al secondo posto, ha vinto il Premio Sala Stampa Radio e Tv, e il suo brano “La notte” è tra i più venduti.

Tra i giovani invece, trionfa, come purtroppo era prevedibile, il quindicenne Alessandro Casillo, proveniente dal programma televisivo “Io Canto”, con la canzone “E’ vero (che ci sei)”, di cui tutti potevamo benissimo fare a meno.  Mentre Erica Mou, con la sua brillante canzone “Nella vasca da bagno del tempo”, conquista il premio della critica “Mia Martini” e quello della Sala Stampa Radio e Tv. La ragazza, cantautrice ventunenne, ha una grandissima sensibilità artistica e compositiva da far invidia alle colleghe più grandi di lei.

La 62 edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo, ha così chiuso i battenti,  ma solo apparentemente: le canzoni suonano e suoneranno per i prossimi mesi nelle radio, i videoclip aumenteranno le visualizzazioni, le classifiche discografiche decreteranno i propri vincitori, e i dischi, nonostante la crisi del settore, continueranno a girare, perché Sanremo è una Musica che non finisce mai.

 

a cura di Francesco Calì, inviato da Sanremo

2 Commenti a “Sanremo, per Emma “Non è l’inferno” ma nemmeno il paradiso”

  1. mary ha detto:

    La mia classifica è: prima Emma, grandissima! Secondo Gigi d’alessio, terzo Renga. Noemi e Carone-Dalla patetici!!!!!!!!! Poi Casillo è meglio che torni a giocare coi soldatini in vece di fare il fighetto a Sanremo… Grandioso Adriano!!!! era ora che qulcuno ducesse finalmente le porcherie che girano in vaticano…

  2. veru ha detto:

    la conzone della mou era brillante? sto ancora cercando di capirne il senso…
    mentre è facilmente ricordabile il ritornello di E’ Vero di alessandro casillo.. bravo ale!