Sciopero Colosseo, Federalberghi: intervenga il ministro Bray

Sono giorni di protesta per i lavoratori del Colosseo. Giovedì scorso e ieri i lavoratori hanno indetto un’assemblea per denunciare il grave rischio che correranno nei giorni festivi tutti i musei e le aree archeologiche: il contratto del personale di vigilanza prevede l’obbligatorietà di svolgere un terzo dei turni festivi all’anno e questo naturalmente stante la carenza del personale non basta assolutamente a garantire la tutela dei musei.

Fatte salve le ragioni dei lavoratori, resta il fatto che chiudere per due giorni uno dei principali siti turistici del nostro Paese rappresenta un danno non facilmente calcolabile. E’ per questo che Federalberghi chiede “un intervento urgente del ministro Bray per impedire che i turisti vengano maltrattati e che l’Italia venga esposta ad un grave danno di immagine, con serie ripercussioni economiche”.

“In un Paese come l’Italia, le attività a servizio dei turisti devono essere considerate servizio pubblico essenziale e l’episodio di ieri costituisce un gravissimo danno d’immagine per Roma e per l’Italia” conclude il presidente Bernabò Bocca.

Anche il Codacons ritiene inaccettabile quanto sta accadendo ai danni dei turisti: “Il Sindaco Marino, in caso di altre proteste dei lavoratori, deve consentire l’ingresso gratuito dei turisti al Colosseo, facendo intervenire la Polizia Municipale a regolare gli accessi” propone il presidente Carlo Rienzi. “Episodi di questo tipo arrecano un danno enorme non solo ai turisti, ma anche all’immagine della città all’estero – prosegue Rienzi – Per questo rivolgiamo un appello al sindaco, affinché in caso di ulteriori proteste e assemblee sindacali garantisca l’apertura del Colosseo”.

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