Scuola, Cittadinanzattiva: raccolta firme per Anagrafe edilizia scolastica

Cittadinanzattiva lancia una raccolta firme per l’immediata pubblicazione dell’Anagrafe sull’edilizia scolastica. E chiede una serie di interventi urgenti per la sicurezza delle scuole: indagini più veloci su solai e controsoffitti, no alle gare fatte al massimo ribasso, sanzioni adeguate contro chi specula sulla sicurezza e sulla pelle dei bambini. L’occasione è rappresentata dalla consegna del Premio “Vito Scafidi” per le Buone pratiche a scuola promosso dall’associazione.

scuolaDa Torino parte dunque una raccolta di firme tra i cittadini, promossa da Cittadinanzattiva e rivolta al Governo, per l’immediata pubblicazione dell’Anagrafe nazionale dell’Edilizia scolastica. Dice Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola dell’associazione; “Genitori, studenti, organizzazioni civiche non possono restare inermi di fronte all’ennesimo dietrofront del Ministero sulla pubblicazione della Anagrafe, e alla chiusura rispetto ad un vincolo di trasparenza sul reale stato e fabbisogno delle scuole italiane, sancito anche dalla sentenza del Tar del Lazio (n.03014/2014) e dall’Ordinanza del Consiglio di Stato (agosto 2014), avviate da Cittadinanzattiva”.

L’associazione ha presentato una serie di richieste urgenti per la sicurezza delle scuole. Cittadinanzattiva chiede di accelerare le indagini su solai e controsoffitti, tanto più dopo il susseguirsi di episodi di crolli nelle scuole, che dall’inizio dell’anno sono già quindici. Dopo l’ennesimo rinvio, chiede “l’immediata pubblicazione da parte del Ministero dell’istruzione dei dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica in suo possesso, pena la negazione di quanto previsto dalla normativa vigente circa l’obbligo di rendere accessibili e trasparenti, anche online, dati di interesse generale, come quelli sullo stato delle scuole italiane”.

No alle gare al massimo ribasso: in attesa della revisione del Codice degli Appalti, l’associazione chiede l’impegno da parte dei singoli Comuni affinché non utilizzino più gare di appalto al massimo ribasso e avviino procedure di controllo ferree sui lavori di edilizia scolastica, dandone conto ai cittadini. Per questo occorrono anche sanzioni adeguate contro chi specula sulla salute dei bambini: “Di fronte all’accertamento di responsabilità penali rispetto ai lavori condotti in dispregio delle normative vigenti in materia di edilizia pubblica, occorre prevedere sanzioni esemplari nei confronti di chi progetta e realizza interventi illegali in ambienti pubblici con aggravante se si tratta di luoghi frequentati da minori, come le scuole”.

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