Crollo scuola a Cordenons, Codacons: “Rimandare apertura scuole non a norma”

Ci risiamo: la notte scorsa è crollata una parte della copertura della scuola elementare di Cordenons, in provincia di Pordenone. Per fortuna la campanella di inizio anno scolastico sarebbe dovuta suonare alle 8 di questa mattina, quindi la tragedia non si è compiuta.

Le ragioni del crollo sono ancora ignote; nel frattempo il Sindaco ha disposto la chiusura dello stabile sospendendo le lezioni per l’intera settimana. A nulla sono valsi gli appelli lanciati nei giorni scorsi dalle Associazioni dei consumatori che chiedevano di rinviare l’apertura delle scuole non a norma. I dubbi espressi erano più che fondati.

Il Codacons rilancia: “In base alle nostre stime, il 70% degli scuole italiane non è sicuro. Ciò non solo per la mancanza dei certificati di agibilità e di prevenzione incendi, ma anche a causa del fenomeno delle “classi pollaio”, che rende le aule sovraffollate e quindi potenzialmente pericolose, e comunque non a norma”. “Il Ministro Profumo ha risposto al nostro allarme affermando che le scuole devono essere aperte – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ma se gli istituti cadono a pezzi come nel caso di Cordenons, diventano un pericolo per l’incolumità di studenti, insegnanti e personale scolastico. Per tale motivo rinnoviamo l’invito ai sindaci di tutta Italia a disporre la chiusura temporanea di quelle scuole che non rispettano la normativa di sicurezza vigente, rimandandone l’apertura, ricordando loro che, in caso di incidenti, saranno chiamati a rispondere dei relativi danni”.

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