Precari, rigettato ricorso Miur: dovrà risarcire 30.000 euro a due docenti

Nuova vittoria dei precari della scuola. Il ricorso d’appello presentato dal Ministero dell’Istruzione, infatti, è stato rigettato dalla Corte d’Appello di Torino che ha quindi confermato il risarcimento di oltre 30.000 euro in favore di due insegnanti precarie, assistite dal Codacons, per la condizione di precariato in cui hanno dovuto svolgere per anni il loro lavoro, disponendo inoltre il risarcimento delle spese legali a carico del Miur.

Qualche mese fa il Codacons ha lanciato i ricorsi collettivi contro il Ministero  dell’Istruzione in favore di docenti e personale scolastico che, in sfregio delle norme vigenti, si vedevano rinnovare i contratti a tempo determinato, e quindi prolungare ingiustamente la loro vita professionale all’interno del limbo del precariato.

“Si tratta di una sentenza molto importante, perché la Corte d’Appello di Torino ha confermato i diritti dei precari della scuola già riconosciuti in primo grado dal Tribunale – scrive l’Associazione in una nota – spianando così la strada ai risarcimenti in favore dei circa 2.000 precari della scuola che, attraverso il Codacons, hanno fatto causa al Ministero dell’Istruzione al fine di veder riconosciuti i propri diritti di lavoratori e ottenere le retribuzioni finora non percepite, a causa della perenne condizione di precarietà”. Docenti e personale scolastico possono ancora aderire ai ricorsi dell’Associazione seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it.

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