La scuola che vorrei, le proposte di Cittadinanzattiva

Completare l’anagrafe dell’edilizia scolastica entro il 2013 e realizzare sopralluoghi tecnici nelle scuole durante la pausa estiva per verificarne le condizioni; diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole e sul territorio, istituendo il Responsabile studenti per la sicurezza e vincolando le amministrazioni comunali ad attuare i Piani comunali di emergenza; investire fondi sull’edilizia scolastica, programmando un piano decennale, concertato tra Stato ed enti locali; destinandole l’8 per mille per la parte di competenza statale; affidando gli interventi di piccola manutenzione direttamente agli istituti scolastici; abbattere le barriere architettoniche e non solo che rendono difficile, e  a volte impossibile, la la vita scolastica per gli alunni con disabilità. Sono queste alcune delle proposte contenute nel Memorandum “La scuola che vorrei” che oggi Cittadinanzattiva ha consegnato al Presidente e ai capigruppo della Commissione Cultura della Camera.

Sui temi della scuola “chiediamo impegni precisi e concreti da parte della Commissione” ha affermato Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva.

Al sondaggio lanciato lo scorso 23 aprile hanno risposto studenti (55%), genitori (23%), insegnanti (20%). Un quarto (26% per la precisione) chiede fondi adeguati per la messa in sicurezza delle scuole, il 23% chiede di recuperare spazi verdi, cortili e palestre, il 20% vorrebbe mappatura e controlli costanti nelle scuole per valutarne la sicurezza, il 14% chiede di potenziare la scuola 2.0, l’11% di rilanciare la nuova educazione civica.

Diverse le priorità indicate da genitori, studenti ed insegnanti: la stragrande maggioranza dei primi (89%) considera urgente la mappatura e il controllo degli edifici scolastici; uno studente su due (49%) indica prioritario lo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza, quasi uno su quattro (23%) chiede spazi verdi, cortili e palestre nelle scuole, e uno su cinque (20%) vorrebbe una nuova educazione civica; fra gli insegnanti prevale, invece, la richiesta di potenziare la scuola digitale (50% del campione) e il recupero degli spazi verdi (il restante 50%).

Le altre 4 proposte sono:  investire sul benessere e la salute a scuola, recuperando spazi verdi e cortili, costruendo nuove palestre, incrementando le campagne informative sui corretti stili di vita, approvando una normativa specifica per la somministrazione dei farmaci a scuola; rilanciare l’educazione civica nelle scuole e ridare spazi e fondi al servizio civile volontario; riconoscere la cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia o giunti nel nostro Paese da piccoli e favorire l’integrazione degli alunni stranieri; digitalizzare le scuole, ripensando gli spazi anche fisici di apprendimento e prevedendo percorsi formativi obbligatori per gli insegnanti.

Comments are closed.