Scuola, Consumatori soddisfatti, ma bisogna fare di più

Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il decreto legge sulla scuola, contenente una serie di misure a sostegno degli studenti per libri di testo e welfare. L’Adoc valuta positivamente l’attenzione mostrata dal Governo sull’istruzione ma è stato fatto solo un primo passo.

“Apprezziamo il forte segnale dato dal Governo su scuola e istruzione, ma è solo un primo passo verso una scuola più vicina agli studenti e alle famiglie – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – Se è positivo che venga data la facoltà di utilizzare le edizioni precedenti dei libri di testo e che vengano previsti contributi su trasporti e mense per gli studenti è altrettanto vero che i fondi stanziati per le scuole al fine di acquistare libri ed e-book da dare agli studenti più disagiati sono troppo risicati. I previsti 8 milioni di euro in questo senso non sono sufficienti a coprire tutte le lacune, considerando che in Italia ci sono oltre 8mila scuole secondarie ogni istituto riceverebbe, in media, circa mille euro di sovvenzione, che bastano solo per quattro studenti, dato che la spesa media è di 250 euro per alunno. Come Adoc riteniamo che debbano essere previste detrazioni significative sull’acquisto di libri scolastici e materiale didattico, alla pari di quanto previsto per i costi sostenuti per le iscrizioni ai corsi, e almeno fino alla fine della scuola dell’obbligo. L’obiettivo finale è quello di realizzare un sistema di aiuti e detrazioni che si avvicini al modello scandinavo, dove le spese per i materiali didattici sono completamente a carico dello Stato.”

“Finalmente si torna ad investire sul futuro del nostro Paese” scrivono Federconsumatori e Adusbef. “Dopo anni di continui tagli e ridimensionamenti, vengono disposte nuove misure e stanziati nuovi fondi per garantire il diritto allo studio e modernizzare gli istituti scolastici. Si tratta di piccoli e timidi passi avanti, ancora insufficienti sotto molti aspetti, ma che rappresentano senza dubbio la chiara volontà di intervenire nella giusta direzione”.

Le Associazioni dei consumatori ritengono particolarmente positiva la disposizione che consente, per quest’anno scolastico, l’utilizzo dei libri di testo nelle edizioni precedenti (anche se giunge con netto ritardo rispetto alle tradizionali tempistiche per l’adozione dei libri di testo). “La spesa per i libri scolastici, infatti, continua ad essere un tasto dolente per le famiglie: quest’anno secondo quanto calcolato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori mediamente per i libri di testo + 2 dizionari si spenderanno 521 euro per ogni ragazzo, il +2,8% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Una spesa spesso proibitiva per le famiglie”.

Bene, in tal senso, la creazione di una rete interscolastica per il comodato d’uso dei libri adottati dal collegio dei docenti o di dispositivi per la lettura di contenuti digitali.

Ancora carenti, invece, le agevolazioni per l’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza e la costruzione di nuovi edifici: le Regioni potranno contrarre mutui trentennali a tassi agevolati e gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato. È previsto, infine, il consolidamento del Fondo per le borse di studio per gli studenti universitari, in più saranno stanziati 15 milioni per il 2014 per garantire “ai capaci e meritevoli ma privi di mezzi il raggiungimento dei più alti livelli di istruzione”. È fondamentale, in tal senso, disporre criteri più stringenti per l’acceso alle borse di studio: è intollerabile, infatti, che ad usufruire di tali fondi siano speso i figli degli evasori fiscali.

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