Università, Codacons ricorre al Tar del Lazio contro abrogazione bonus maturità

Nel decreto sulla scuola e sull’università deciso ieri dal Consiglio dei Ministri c’è una misura che non va giù al Codacons: la decisione di abolire già da quest’anno il “bonus maturità”. L’associazione ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio impugnando il provvedimento nell’ambito del ricorso contro il numero chiuso.

Spiega il presidente Carlo Rienzi: “All’interno del maxi-ricorso contro il numero chiuso che stiamo per presentare al Tar del Lazio, impugneremo anche il provvedimento con cui l’esecutivo ha deciso di cancellare il bonus maturità. Indipendentemente dalla validità di tale sistema, assai lacunoso e contestato dagli stessi studenti, appare evidente come un cambiamento delle regole a esami avviati determini un danno per quei candidati che, nell’affrontare i test di ingresso alle facoltà universitarie, avevano fatto affidamento proprio su tale bonus. La decisione del Governo di abolire il bonus maturità già da quest’anno appare dunque illegittima, poiché rappresenta un abuso nell’esercizio dei poteri propri dell’esecutivo, e determina un danno certo e immediato ai candidati alle prese con i test d’ammissione alle università”. Per l’associazione si profila una “raffica di ricorsi singoli” da parte di quegli studenti che, a causa della cancellazione del bonus maturità, non supereranno le prove d’ingresso.

2 Commenti a “Università, Codacons ricorre al Tar del Lazio contro abrogazione bonus maturità”

  1. Patrizia ha detto:

    Trovo assurdo cambiare le regole mentre i candidati stanno svolgendo le prove, questa e’ una solenne presa in giro, vorrei essere informata sulla possibilità di fare ricorso perché questa volta si è mancato di rispetto e di correttezza

  2. Giuseppe Michele ha detto:

    Ciao a tutti, sono un genitore come altri che ha seguito il proprio figlio sino alla Sapienza di Roma in occasione dei test ingresso alla facoltà di medicina. Fermo restando la legittimità sulla diversità di opinione che pare voglia escludere ogni beneficio per i più meritevoli, che sia giusto eliminare i test di ingresso che a parer mio, violano la libertà allo studio, infatti la selezione avverrebbe comunque in itinere, nei sei anni di studio per la consecuzione dell titolo di studio oltre poi la specializzazione, ma non mi è parso oltremodo corretto, con buona pace per tutti, che l’abolizione dei bonus o crediti sia avvenuto addirittura durante gli esami. Infatti sarebbe stato più giusto decidere prima. Non conosco altri concorsi dove le regole siano state cambiate altrettanto in fase di esecuzione degli esami. Se esistono altri casi mi piacerebbe conoscerli. Questa ASSURDA iniziativa ha finito per danneggiare non solo i più meritevoli che come mio figlio hanno tralasciato le domande incerte ma probabilmente hanno danneggiato maggiormente chi i crediti non li aveva, spingendo questi ragazzi a rischiare penso su tutte le domande consapevoli che altri avessero per l’appunto il vantaggio dei bonus. La legittimità al diritto allo studio deve valere per tutti. Abbiamo perso ancora un’altra occasione di dare un futuro migliore ai nostri figli. Spero che il Codacons accolga le richieste di tutti i giovani e dei loro genitori in maniera bipartisan . No alle divisioni strumentali tra i giovani ma verso una sana e democratica condivisione dei progetti per la nostra scuola e la formazione didattica solo così saremo più competitivi in campo europeo ed internazionale.