Sisma in Emilia, Catania: “C’è voglia di ripartire”

“In Emilia c’è una grande voglia di ripartire”. Questo il commento del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, al termine della visita nelle zone colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio scorso che ha messo in ginocchio l’intero settore agroalimentare e non solo.

“Per quanto riguarda il nostro settore – ha aggiunto il Ministro -, oltre all’anticipo dei fondi Pac, abbiamo messo in campo 135 milioni di euro dei Piani di sviluppo rurale e personale del Ministero, che ci era stato richiesto dalla Regione per evadere velocemente le centinaia di pratiche riguardanti il sisma. Quanto al riconoscimento da parte dell’Ue del terremoto come causa di forza maggiore, sono fiducioso. Da parte della Commissione e dell’Unione c’è un atteggiamento di comprensione nei confronti della situazione in cui versano le aziende emiliane colpite dal terremoto. Per quanto riguarda la siccità, è importante che oltre che alle misure per il ristoro parziale immediato si imposti una politica di lungo periodo che ponga al centro il tema delle risorse idriche, senza dubbio una delle questioni centrali che deve essere affrontata guardando al futuro economico e allo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Un modello che torni ad attribuire all’agricoltura un ruolo di primo piano”.

Nel corso della visita, il presidente di Confcooperative Emilia-Romagna e di Fedagri-Confcooperative, Maurizio Gardini, ha chiesto che venga presa in considerazione “una proroga della sospensione del pagamento delle tasse “che passi attraverso una selezione di aziende e di abitazioni realmente colpite dal sisma”. Il Presidente ha spiegato che “l’attuale sospensione dei pagamenti, prorogata al 30 novembre 2012, “non è infatti giudicata sufficiente dalle nostre aziende perché non consente di far fronte alle reali esigenze di una fase così delicata quale quella della ricostruzione”.Quanto agli stanziamenti decisi dal Governo (gli 8 miliardi della Legge 122 del 1 agosto 2012, che vanno ad aggiungersi ai 130 milioni circa di risorse stanziate con la misura 126 del Piano di Sviluppo Rurale), si tratta secondo Gardini di “risorse importanti che vanno utilizzate al meglio e in tempi brevi”. Al fine di accelerare la ricostruzione e favorire al più presto la ripresa economica è tuttavia necessario “alleggerire gli adempimenti burocratici, attraverso misure straordinarie di snellimento che si rendono necessarie in una stagione straordinaria”.Il presidente Gardini ha infine lanciato un invito a istituzioni, banche, imprese ed organizzazioni imprenditoriali affinché “ciascuno faccia i propri sforzi al fine di dare rapidità ed efficienza alla ricostruzione”, ricordando lo stanziamento di 10 milioni di euro che il sistema Confcooperative Emilia Romagna ha predisposto a favore delle imprese agricole danneggiate dal sisma”.

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