Spending review, nel mirino anche la scuola pubblica. IDV: sarebbe un grave errore

Si scrive ‘spending review’ si chiamano ‘tagli alla spesa pubblica’ per 4,2 miliardi di euro. Sotto la scure del Governo passeranno, nel 2012, il Viminale, l’esercito e la scuola. Tranchant il leader del Pd Pier Luigi Bersani sull’ipotesi tagli alla scuola, che dice: “Non credo proprio che ci siano margini per toccare la scuola nell’ambito della spending review. Forse si può parlare di riorganizzazione ma non di tagli, altrimenti ci diamo altre mazzate e pregiudichiamo la crescita. Diciamo da sempre che abbiamo una spesa pubblica squilibrata”. Ma non è il solo. Anita Di Giuseppe, membro del dipartimento cultura dell’IdV, ha commentato: “I nostri ministri dimenticano che la scuola italiana non è fatta di cifre e i conti spesso non tornano. Alla scuola pubblica servono risorse, servono strutture dignitose e serve un riconoscimento chiaro, una volta per tutte. La scuola come luogo in cui si compie un diritto costituzionale, non come grande bacino dal quale attingere, se i conti non quadrano. La nostra scuola, i nostri docenti, il personale amministrativo e tecnico e soprattutto i nostri giovani credono nei principi e nei diritti enunciati negli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione” ha cocnuso Di Giuseppe auspicando un deciso ripensamento in merito all’ipotesi di ulteriori tagli.

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