Speranzaallavoro lancia il sito e il servizio di ascolto

A poco più di un mese dalla sua nascita, l’associazione Speranzaallavoro lancia il sito web www.speranzaallavoro.it (e-mail: info@speranzallavoro.it) e il Servizio di Ascolto e Supporto per le situazioni di difficoltà e disagio legate alla sfera lavorativa ed economica (mail: ascolto@speranzaallavoro.it).

“Questo sito vuole essere la bacheca per le nostre informazioni, l’università per i nostri approfondimenti, la piazza per i nostri incontri, il salotto per l’ascolto dei nostri pensieri. Mi auguro possiamo fare di questo luogo un posto vicino in cui ritrovarsi per sostenerci nell’attraversamento di questo periodo difficile per le persone e per il Paese”. Con queste parole Laura Tamiozzo, figlia dell’imprenditore suicida vicentino Alberto Tamiozzo, presidente di Speranzaallavoro, promossa da Filca Cisl, Adiconsum e familiari delle vittime dell’indifferenza al lavoro, saluta i visitatori del sito.

Si tratta di un servizio qualificato che si avvale della collaborazione con l’Istituto “Psicoterapia, intervento sul disagio in ambito organizzativo e valorizzazione della persona” (Psiop) di Padova e la società Cises. L’istituto Psiop, in particolare, è specializzato in formazione e ricerca sulle tematiche del disagio in ambito lavorativo, con particolare focus sulle cause, le conseguenze e le strategie di intervento.

“Grazie a questa convenzione – spiega Salvatore Federico, segretario generale della Filca Cisl Veneto – Speranzaallavoro ha a disposizione dei professionisti a supporto delle persone, che numerose hanno contattato e continuano a contattare l’associazione tramite mail e telefono: sono già 500 i contatti registrati in un mese. Si tratta di imprenditori e lavoratori che cercano un sostegno, un consiglio, un’indicazione, ma anche di cittadini che intendono mettersi a disposizione dell’associazione. I mattoni, d’altronde, da soli non servono a niente: mettiamoli l’uno sopra l’altro e costruiamo tutti assieme una casa, la casa della solidarietà”.

Federico accoglie la proposta lanciata nei giorni scorsi dell’Ordine degli psicologi del Veneto di creare una rete di aiuto multidisciplinare coordinata dalla Regione del Veneto per prevenire i drammi della crisi e rilancia: “Il problema in questo momento non è tanto quello di reperire risorse, ma di fare rete. Alla Regione chiediamo di promuovere un tavolo della solidarietà, che si attivi per mettere quanto prima a confronto tutte le esperienze già attive e le conoscenze a disposizione per aiutare lavoratori e imprenditori in difficoltà. Il fai da te, così come l’individualismo, non porta da nessuna parte”.

“Il sovra indebitamento delle famiglie, la disoccupazione crescente, la chiusura di aziende, l’esosità della tassazione diretta e indiretta sulle fasce deboli della società creano una miscela esplosiva che rischia di mandare in default il Paese e milioni di cittadini – dichiara Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum nazionale – Speranzaallavoro vuole essere un segno di speranza nel deserto psicologico e reddituale in cui le famiglie colpite dalla crisi economica si trovano. Solo dalla società civile e dall’associazionismo può giungere un segno diverso di aiuto e di solidarietà, che le istituzioni non riescono a dare, in un tempo nel quale i tagli al welfare diventano crescenti”.

 

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