Truffa al bancomat, Codacons: il consumatore vittima va risarcito

Una forcella metallica nella fessura del bancomat  era sufficiente per bloccare l’erogazione delle banconote richieste. I carabinieri hanno arrestato 6 persone che a Roma avevano messo a segno oltre 30 “colpi”. Il Codacons ricorda che i truffati hanno diritto di essere risarciti integralmente dalle banche, anche se non hanno telefonato al numero verde per segnalare il malfunzionamento o bloccare la carta.

A differenza di quando si subisce il furto del bancomat, per il quale l’istituto bancario può considerarti responsabile della mancata o tardiva comunicazione, in questo caso, come dimostrano innumerevoli vittorie legali del Codacons, la banca è responsabile della custodia dello sportello bancomat ai sensi dell’art. 2.051 del cod. civ. e, quindi, incombe un dovere di vigilanza che sussiste indipendentemente dalla disponibilità immediata sulla cosa. Nel momento stesso in cui la tessera viene inserita nella fessura dello sportello bancomat, l’obbligo di custodia e di vigilanza passa alla banca stessa, che deve rispondere, quindi, del danno subito dai consumatori.

Fu proprio il Codacons a denunciare per primo questo tipo di truffa nel 2005, ora chiamata “cash trapping” ma all’epoca denominata dall’associazione dei consumatori “truffa del weekend”, dato che di solito la manomissione avviene dopo la chiusura della banca di venerdì, in modo da poter agire indisturbati per tutto il fine settimana.

Per arginare il fenomeno il Codacons chiede alle banche, fin dal 2005, di modificare la scritta che è posta in prossimità dello sportello automatico  e che, solitamente, è: “In caso di smarrimento o di furto chiamare subito il numero verde“. Una scritta che induce il consumatore a non segnalare né la mancata erogazione dei soldi né se la tessera viene mangiata dal macchinario. In quest’ultimo caso la truffa non si attua con una forbicina ma con  un sacchettino, una mascherina, che consente ai ladri di recuperare la carta non appena l’ignaro consumatore, che si illude di poterla recuperare il lunedì successivo presentandosi allo sportello, si allontana.

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