Violenza e donne, Save the Children: in 5 anni 427mila bambini testimoni

La violenza sulle donne è anche una violenza domestica, che avviene tra le mura di casa. E il dramma sul dramma è quando c’è qualcuno che assiste, che guarda innocente e inconsapevole, scavando dentro di sé una ferita profonda. Quanti bambini sono a loro volta vittime della violenza? Purtroppo, è un fenomeno non fa statistica. Save the Children stima che in Italia 427 mila bambini, in soli 5 anni, testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa.

Il Rapporto dell’associazione “Abbattiamo il muro del silenzio” ricorda che, secondo dati Istat 2015, tra le donne in Italia che hanno ricevuto violenza il 10,1% dichiara di aver avuto paura che la propria vita o quella dei figli fosse in pericolo. Il 12,7% afferma che i figli hanno subito spesso o talvolta qualcuno di questi episodi e ben il 48,5% che i figli hanno assistito spesso o talvolta a qualcuno di questi episodi.

Save the Children ha individuato 4 gruppi di vittime che si differenziano innanzitutto per l’esperienza dei figli: il gruppo 1 è caratterizzato da violenza da ex partner in cui i figli, pur vittime del clima di violenza, non sono stati coinvolti direttamente; il gruppo 2 è caratterizzato da donne vittime da partner attuale con figli che hanno visto direttamente o subito loro stessi violenza; il gruppo 3 è caratterizzato da donne vittime da ex partner con figli che comunque hanno visto direttamente o subito loro stessi violenza; il gruppo 4, pur caratterizzato da violenza da partner, quindi più recente, mostra una più bassa consapevolezza dell’impatto della violenza domestica sui figli e dichiara che questi non hanno subito né assistito alla violenza stessa.

I due gruppi più problematici, pur evidenziando una consapevolezza maggiore dell’impatto della violenza sui figli, sono il secondo e il terzo. In entrambi i gruppi i figli sono stati testimoni diretti o hanno subito loro stessi.

A preoccupare sono i dati sulla consapevolezza da parte delle madri del dramma che la famiglia vive in caso di maltrattamenti. Solo chi riporta episodi più evidenti di violenza – si legge nel rapporto – riconosce in misura maggiore che i figli hanno assistito o subito essi stessi la violenza (gruppo 1); le altre donne, nonostante riportino ferite e segni della violenza, unitamente a disturbi di lungo termine di vario genere, difficilmente nascondibili ai figli, sono variamente restie a dichiarare che questi ultimi abbiano assistito alla violenza (gruppi 2, 3, 4 e 5).

E il tema della dipendenza economica ritorna, come denunciato dall’Ordine di Commercialisti. Un numero alto di donne che ritornano con un partner violento “per il bene dei figli” (gruppi 2 e 4), oppure quando non si è autosufficienti economicamente.

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