TopNews. Agcom, Consumatori: “No al rinvio della libertà di modem”

I consumatori saranno liberi nella scelta del modem. Ma dovranno aspettare l’anno prossimo. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha infatti prorogato di trenta giorni, a fine dicembre, il diritto dei cittadini di scegliere liberamente il modem senza essere vincolati a usare quello proposti dagli operatori di tlc. Nella delibera l’Agcom fa riferimento alle istanze arrivate dalle aziende, che avevano chiesto una proroga anche per ragioni economiche e commerciali. Le associazioni dei consumatori protestano. “No al rinvio della libertà di modem”, dicono Adiconsum, Adoc e Federconsumatori.

I cittadini dovranno  dunque aspettare il 2019 per poter scegliere liberamente il modem. Per i Consumatori si tratta di “un vincolo decisamente restrittivo per gli utenti che oggi, a causa di tale situazione, si trovano a pagare complessivamente, per il noleggio del modem (a parte rare eccezioni che lo mettono a disposizione gratuitamente), da 70,20 euro a 187,20 euro (con vincoli che variano da 36 a 48 mesi)”. Un modem “medio” equiparabile a quelli forniti dai gestori di tlc sul mercato ha spesso un prezzo più basso, che va da 33 euro a 87 euro, evidenziano le associazioni. Per quello fornito dal gestore in alcuni casi si paga oltre il 30% in  più, talvolta si arriva al 50%.

“Appare immotivata, alla luce di tali dati, la scelta di prorogare ulteriormente l’imposizione del modem da parte del gestore. In tal modo si continua a violare i diritti degli utenti sanciti già dal 2016 con la normativa europea sulla neutralità della rete – dicono Adiconsum, Adoc e FederconsumatoriL’Agcom si è pronunciata su tale vicenda ad agosto, gli operatori del settore hanno avuto il tempo necessario per adeguarsi, per questo troviamo del tutto inaccettabile questa ulteriore proroga. Ci auguriamo che i gestori si adeguino a questa nuova scadenza senza ulteriori ritardi, ma soprattutto senza scorrettezze o escamotage. Adiconsum, Adoc e Federconsumatori monitoreranno prontamente che tale delibera sia rispettata e che gli operatori non trasformino la libertà di modem nell’ennesima beffa per gli utenti: continuando a far pagare loro per aumenti ingiustificati quanto, fino ad oggi, pagavano per il modem”.

La delibera dell’Autorità risale ai primi di agosto, quando l’Agcom ha messo nero su bianco che gli utenti sono liberi nella scelta del modem e i contratti con gli operatori non possono contenere limitazioni, in termini di prezzo o condizioni di velocità, al diritto degli utenti di usare modem di propria scelta.

 

Notizia pubblicata il 04/10/2018 ore 17.26

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