Agcom e diritto d’autore, Consumatori e Tlc chiedono moratoria sul regolamento

Regolamento Agcom sul diritto d’autore: il Tar del Lazio ha fissato l’udienza per la decisione al prossimo 25 giugno. Una scadenza molto breve, che porta le associazioni che avevano presentato il ricorso – Movimento Difesa del Cittadino, Altroconsumo, Assintel e Assoprovider Confcommercio – a chiedere all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni una moratoria nell’applicazione del regolamento.

Un passo indietro. Il regolamento Agcom in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, entrato in vigore lo scorso 31 marzo, si è accompagnato a numerose polemiche: l’iniziativa ha sollevato infatti l’opposizione di quanti reclamano le competenze del Parlamento su un argomento così sensibile. Come si legge sul sito dedicato, (www.ddaonline.it) il nuovo regolamento “promuove lo sviluppo dell’offerta legale di opere digitali e la loro corretta fruizione e definisce le procedure per l’accertamento da parte dell’Autorità delle violazioni commesse sulle reti di comunicazione elettronica. I titolari dei diritti, le associazioni di settore e le società di gestione collettiva possono inviare un’istanza all’Autorità, compilando un apposito modulo, per chiedere la rimozione delle opere digitali diffuse in violazione dei diritti d’autore o dei diritti connessi, sia online che sui mezzi radiotelevisivi”. Ma la procedura dell’Autorità è ingiusta perché non prevede il ricorso alla Magistratura e le prerogative per adottare una riforma del diritto d’autore sono invece del Parlamento, hanno obiettato a stretto giro le associazioni di consumatori e di tlc presentando un ricorso al Tar del Lazio.

MDC, Altroconsumo, Assintel e Assoprovider-Confcommercio denunciano le violazioni dei diritti dei cittadini e delle imprese contenute nel nuovo Regolamento Agcom sul diritto d’autore. Per le associazioni “l’entrata in vigore del Regolamento comporta la possibilità per gli utenti della rete di vedersi cancellati i propri siti internet, i blog, i forum senza neppure avere adeguata conoscenza di una procedura amministrativa di tipo sanzionatorio a loro carico essendo prevista solo una comunicazione a mezzo mail semplice neppure certificata”. Questa mattina si è svolta al Tar del Lazio la prima udienza del giudizio e, preso atto delle richieste rappresentate dall’avvocato Fulvio Sarzana, il Tar ha fissato a brevissimo l’udienza per la decisione al 25 giugno.

Soddisfazione per la sensibilità dimostrata dai Giudici amministrativi è  stata espressa dal Vicepresidente Nazionale MDC Francesco Luongo, da Marco Pierani Responsabile affari istituzionali di Altroconsumo e da  Dino Bortolotto Presidente Assoprovider-Confcommercio, i quali a questo punto “chiedono con forza all’Agcom una moratoria nell’applicazione del  Regolamento all’esame del Tar almeno fino alla Sentenza di primo grado, per evitare che eventuali provvedimenti vengano assunti in base  ad una norma che potrebbe essere dichiarata illegittima in tutto o in parte”. Questa infatti inciderebbe sulla legittimità delle decisioni assunte dall’Autorità, sui consumatori che “si vedrebbero inibiti i siti internet in base ad un regolamento che di qui a qualche settimana potrebbe essere dichiarato illegittimo”, sulla regolarità delle spese che l’Autorità sta disponendo e sui provider italiani, “sui quali potrebbe ricadere l’onere economico  delle citazioni in giudizio per cifre anche rilevanti dai legittimi titolari dei siti, in virtù di un blocco dichiarato illegittimo”. Le associazioni annunciano che si rivolgeranno anche all’Unione europea.

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