Apple: negli USA risarcisce genitori per App pagate in modo improprio dai figli

Dagli Stati Uniti, spesso, giungono notizie in tema di giustizia che l’Italia può solo guardare da lontano. Il riferimento è soprattutto alle azioni legali di risarcimento per i consumatori, le cosiddette class action che nel nostro Paese non hanno ancora mai visto la luce. L’ultimo caso eclatante che arriva da oltreoceano è quello di Apple che ha accettato un accordo extra-giudiziale con un gruppo di genitori che hanno denunciato il caso della App fatte pagare in modo improprio ai bambini per i giochi su iPhone e iPad.

La cosa è scoppiata anche in Italia: ad esempio lo scorso dicembre Altroconsumo ha denunciato questi acquisti involontari all’Antitrust. Ma, mentre a casa nostra si attende ancora una risposta, in America la soluzione è arrivata: Apple distribuirà 100 milioni di dollari in crediti iTunes per non aver messo a punto adeguati controlli per i genitori sui propri dispositivi per prevenire l’acquisto da parte dei bambini di funzioni extra nei giochi gratuiti nel 2010 e nel 2011.

In base al patteggiamento raggiunto, Apple offrirà un credito iTunes di 5 dollari per ognuno dei 23 milioni di account colpiti. Se il conto supera i 30 dollari, i genitori potranno ricevere rimborsi in contanti. La denuncia pare che sia partita da una famiglia che vedeva la figlia di 9 anni alle prese con spese folli all’interno delle applicazioni di App Store. In seguito all’acquisto di giochi gratuiti come Zombie Cafe, Treasure Story e City Story, la bambina ha cominciato a comprare denaro virtuale tramite soldi reali sfruttando l’opzione presente all’interno dei giochi per rendere più fluido il gameplay. La spesa totale superava i 200 dollari.

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