Automedicazione sul web con un’App

“L’influenza corre sul web”. E’ questo lo slogan utilizzato dall’Unione Nazionale Consumatori per festeggiare il traguardo raggiunto dalla prima App sull’automedicazione: 100.000 download in poco più di due mesi. Un dato che dimostra, senza dubbio, che la tecnologia può essere al servizio della salute. Basta saperla usare. Anche perché assistiamo ad una crescita esponenziale degli smartphone che, nel nostro Paese, hanno già raggiunto oltre 20 milioni di utenti. 

L’App sull’Automedicazione è stata al centro di una conferenza organizzata oggi a Roma dall’UNC, in collaborazione con Anifa, Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione, in cui si è approfondito il tema dell’attendibilità delle fonti di informazione in materia di salute che si incrocia, più in generale, con i rischi che si corrono sul web. “In particolare, la salute è uno di quegli argomenti sui quali i consumatori vogliono esercitare autonomia di scelta e responsabilità decisionale approfittando delle informazioni presenti sulla rete internet a condizione che siano affidabili – ha spiegato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC – Per questo motivo è nata la collaborazione tra la nostra Unione Nazionale Consumatori e Anifa per la realizzazione di un App che consente di consultare un elenco dei piccoli malesseri più diffusi (mettendo a disposizione anche una ricerca per sintomi) e una sezione farmaci in cui è possibile leggere un elenco di categorie terapeutiche e i corrispondenti principi attivi. Tutto a portata di mano, nello schermo del proprio telefonino, ma sempre in sicurezza, grazie alle nostre avvertenze che accompagnano l’App”.

E veniamo all’importanza di un’informazione attendibile sui temi della salute. A parlarne è stato Stefano Brovelli, Presidente di Anifa: “La trasformazione nel campo dell’informazione, esplosa prima con internet e poi con i social network, ha reso il cittadino-paziente sempre più informato e consapevole, e i farmaci di automedicazione sono la categoria di prodotti sui quali il cittadino esercita maggiormente la propria autonomia decisionale. Si vendono senza ricetta medica perché, nel loro impiego ampiamente diffuso e di lungo periodo, si sono dimostrati sicuri ed efficaci ed in tal senso hanno ricevuto un’esplicita autorizzazione dall’Autorità Sanitaria. Sono indicati per il trattamento dei disturbi lievi o passeggeri affrontabili anche senza l’intervento del medico ma se necessario, con il consiglio del farmacista. Hanno un bollino rosso di riconoscimento riportato sulla confezione. Come rappresentante delle imprese del settore, credo che questa App rappresenti un esempio concreto di quella che, a nostro modo di vedere, deve essere la strada per affrontare correttamente la sfida che internet pone al tema della salute: occorre favorire e sostenere quelle iniziative di informazione che esplicitano e rendono chiara e trasparente la propria fonte”.

Rischi e vantaggi dell’automedicazione. “L’automedicazione, unita ad una corretta informazione, è una pratica utile per il trattamento dei più comuni e lievi disturbi di salute – ha spiegato il Professor Achille Patrizio Caputi, Direttore del Dipartimento Clinico-Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università degli Studi di Messina – E se da un lato i farmaci di automedicazione offrono opportunità terapeutiche scientificamente testate, dall’altro occorre che il cittadino-paziente presti la dovuta attenzione, onde evitare errori e possibili rischi. Uno dei fenomeni che rischiano di essere trascurati è la contemporanea assunzione di farmaci e la loro possibile interazione. E’ tutto riportato sul foglio Illustrativo, ma è bene tenerlo sempre presente e, comunque, chiedere al farmacista o al medico un consiglio. L’App sviluppata dall’Unione Nazionale Consumatori e da Anifa è un buon compendio di informazioni, che il cittadino può portare con sé e consultare in qualsiasi momento, anche all’estero. Si inserisce in quello spazio fondamentale -tra l’assoluto irriflessivo fai da te e l’altrettanto pericolosa illusione di aver capito tutto- in cui si realizza la scelta responsabile. Non si scherza con la salute, né coi farmaci, per questo è positivo che Unione Nazionale Consumatori e Anifa abbiano speso il proprio nome su questo strumento. In una società dove siamo sempre più siamo bombardati da informazioni, consigli, indicazioni è importante avere qualche punto di riferimento, qualcuno che mettendoci la faccia si assume la responsabilità di quello che dice”.

La discussione non può prescindere dai rischi che nasconde il web, soprattutto perché su Internet è possibile acquistare i farmaci; non tutti sanno che in Italia la vendita di farmaci on-line è vietata nonostante molti siti la propongano. Purtroppo proprio i farmaci sono i prodotti più contraffatti sul web.

Durante la conferenza è stato consegnato il premio al vincitore del concorso “APProposito di APP”: la vincitrice è Daniela Ghiotto di Torino con l’APP “Come lo riciclo” dedicata al riutilizzo di numerosi oggetti che, invece di finire nella spazzatura potrebbero essere riadattati in maniera creativa; il premio della critica è andato a Renato Galdo di Salerno per la fattibilità e la vicinanza al tema di consumo della sua APP “Mangiami’”.

 

 

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