Bip Mobile, Consumatori ad Agcom: garantire credito residuo

I Consumatori incontrano l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per fare il punto sul caso Bip Mobile, l’operatore di telefonia mobile virtuale che ha lasciato “muti” i telefoni cellulari di oltre 200 mila clienti rimasti senza linea dallo scorso 30 dicembre. Le associazioni chiedono all’Autorità di garantire portabilità, indennizzi, credito residuo e trasparenza nella gestione delle operazioni che dovrebbero portare a sbloccare la vicenda.

L’Agcom è già intervenuta e, oltre a convocare Bip Mobile e la società Teologic Italy, ha chiesto espressamente di assicurare almeno 15 mila ordini di portabilità del numero mobile ogni giorno fino al 15 febbraio prossimo. Oltre alla garanzia di poter mantenere il proprio numero di telefono, si pone il problema di garantire il riconoscimento del credito residuo e proprio su questo hanno puntato l’attenzione le associazioni dei consumatori del CNCU, convocate dall’Autorità, che oltre a chiedere chiarimenti sulla vicenda e sulle ragioni che hanno portato alla sospensione del servizio senza alcun preavviso, hanno chiesto adeguate garanzie per il riconoscimento agli utenti del credito residuo.

Nella giornata di oggi tutte le altre compagnie telefoniche, che stanno acquisendo i clienti di Bip Mobile, faranno sapere se intendono riconoscere il credito residuo. Nel frattempo, le associazioni dei Consumatori hanno chiesto all’Autorità di riconoscere il credito residuo di tutte le richieste di portabilità fatte fino ad oggi anche indipendentemente dall’eventuale insolvibilità da parte di BipMobile e Telogic e di riaccreditare i costi addebitati da Telogic nonostante la sospensione del servizio. Hanno inoltre ribadito la necessità che vengano garantiti gli indennizzi per la sospensione delle linee.

I Consumatori chiedono inoltre che l’Agcom si accerti con il Tribunale se il concordato chiesto da Bip Mobile preveda anche tutte le somme dovute agli utenti e che sanzioni in modo esemplare le eventuali irregolarità che hanno portato alla situazione attuale, dando indicazioni certe sulla vicenda e fornendo linee guida concordate con le Associazioni dei Consumatori per i casi simili che dovessero eventualmente ripetersi in futuro.

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