Canone Rai, Governo: solo su possesso TV

L’inserimento del canone Rai in bolletta continua a far discutere, tanto che il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Tlc Antonello Giacomelli ha dovuto precisare che la tassa è comunque legata, come previsto dalla legge, al possesso del televisore e non ad altri dispositivi. Secondo Altroconsumo la misura è “più orientata a fare cassa che a garantire una tv rispettosa dei diritti dei telespettatori”. L’Associazione lancia petizione per chiederne l’abolizione.Confartigianato commenta positivamente il chiarimento del Sottosegretario Giacomelli, sottolineando che “agli imprenditori non è chiesto di versare il tributo per il possesso di dispositivi diversi dal televisore che ricevono il segnale tv, come computer, smartphone, Ipad” e chiedendo di risolvere definitivamente il problema del doppio canone Rai in capo ai titolari d’impresa. “Gli imprenditori, che già pagano il canone ordinario, devono versare anche il canone di abbonamento speciale Rai – spiega il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – con cifre che possono arrivare fino a 6.000 euro l’anno e un gettito complessivo annuo di 74 milioni di euro, per il possesso di apparecchi atti/adattabili alla ricezione dei programmi radiofonici/televisivi, con qualsiasi mezzo e tecnologia diffusi, in esercizi pubblici o in locali aperti al pubblico e comunque al di fuori dell’ambito familiare”.

Altroconsumo precisa invece che “far ricadere il pagamento del canone Rai su tutti gli intestatari di un contratto di energia elettrica è sbagliato, perché si dà per scontato che questi siano tutti in possesso di una tv”. In secondo luogo, l’introduzione del canone Rai in bolletta comporterebbe una gran confusione per il consumatore che rischierebbe di non sapere più quanto paga per l’energia elettrica, rendendo così ancora più complicato orientarsi tra le varie offerte sul mercato. “Nella bolletta della luce, inoltre, sono già presenti diversi oneri fiscali ed è impensabile che lo Stato inizi a utilizzarla per fare cassa”.

Oltre a queste ragioni ce ne sono poi altre che riguardano sprechi e inefficienze che, da tempo, contraddistinguono la gestione antieconomica della Rai. Per questo Altroconsumo ha lanciato una petizione per l’abolizione del canone, chiedendo al Presidente del Consiglio di mostrare più coraggio nella riforma della Rai, visto che le misure ipotizzate al momento non sono sufficienti a porre rimedio alla situazione.

L’Associazione avanza perciò, nell’interesse dei cittadini, un pacchetto di riforme strutturali serio e sostenibile, attraverso alcuni interventi:

  1. Abolizione del canone, che significherebbe restituire oltre 100 euro ogni anno alle famiglie italiane ed eliminare la pressione della politica che opprime il servizio pubblico radiotelevisivo.
  2. Mantenimento di un solo canale pubblico che, indipendente e senza pubblicità, sarà chiamato a dare informazioni di qualità.
  3. Privatizzazione degli altri canali Rai, consentendo allo Stato anche di fare cassa.
  4. Possibilità di fissare obblighi di servizio pubblico a carico delle altre reti private: lo Stato mette infatti a disposizione degli operatori privati le frequenze, permettendo loro di guadagnare attraverso la pubblicità e la pay tv e, a fronte di questo, a tali operatori potrebbe essere chiesto il rispetto di alcuni obblighi di servizio pubblico.
  5. Abolizione della Commissione parlamentare di vigilanza, che non avrebbe più alcun significato e contribuirebbe a eliminare la pressione della politica sull’informazione televisiva.
  6. Potenziamento dell’Antitrust e riforma dell’Agcom
    Per evitare che la privatizzazione non abbia effetti negativi sulla pluralità dell’informazione occorre potenziare l’operatività dell’Antitrust in questo settore, a garanzia di una corretta ed efficiente concorrenza che produca benefici per i consumatori.

Un commento a “Canone Rai, Governo: solo su possesso TV”

  1. Bruno ha detto:

    Da metter in conto anche il fatto che un proprietario di una seconda casa,oltre alla spremitura fiscale cui va soggetto,si troverà a pagare un doppio canone TV.
    Saluti