Fatturazione a 28 giorni, MC invia diffide a tlc e a Sky

Fatturazione a 28 giorni, è battaglia da parte delle associazioni dei consumatori. Su 29 operatori che offrono servizi di telefonia, solo cinque non rispettano la direttiva dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha chiesto una bolletta su base mensile. Si tratta però degli operatori più grandi e così il Movimento Consumatori ha diffidato TIM, Wind-Tre, Fastweb, PosteMobile e Vodafone a ristabilire la fatturazione mensile. Con loro c’è anche Sky, che ha annunciato il passaggio alla nuova fatturazione a partire dal 1° ottobre prossimo.

Se entro 15 giorni le compagnie telefoniche non cesseranno questo comportamento, Movimento Consumatori avvierà i giudizi cautelari per ottenerne in via d’urgenza dai tribunali l’immediata cessazione”, annuncia l’associazione. Sulla fatturazione a 28 giorni i Consumatori stanno da tempo protestando. Una delibera dell’Agcom (la 121/17) ha stabilito che “per la telefonia fissa, la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione deve essere su base mensile o suoi multipli. Per la telefonia mobile la cadenza non può essere inferiore a quattro settimane. In caso di offerte convergenti con la telefonia fissa, prevale la cadenza relativa a quest’ultima”. Delibera disattesa dagli stessi operatori, tanto che l’Autorità ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per “il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”.

Il Movimento Consumatori ha svolto un’indagine per verificare il comportamento degli operatori di tlc, selezionando solo quelli che erogano servizi in forma societaria; all’interno di questa lista ristretta, sono state controllate tutte le offerte attualmente in vigore o che lo saranno a breve. L’indagine ha confermato che su 29 operatori ufficiali, solo cinque non si sono uniformati alle indicazioni dell’Autorità. Si tratta però dei cinque player più importanti: TIM, Wind-Tre, Fastweb, PosteMobile e Vodafone. In attesa dunque di intervenire ad adiuvandum nel procedimento sorto avanti al Tar Lazio, a seguito del ricorso promosso dagli operatori, nei giorni scorsi l’associazione ha inviato alcune diffide collettive dirette a fermare immediatamente la fatturazione a 28 giorni per i contratti relativi alla fornitura del servizio di telefonia fissa. Il Movimento Consumatori contesta gli stessi comportamenti anche a Sky, che da domenica 1° ha annunciato il passaggio dalla fatturazione mensile a quella ogni 28 giorni – la stessa azienda stima un rincaro dell’8,6% motivato con la volontà di “garantire un servizio completo e sempre più innovativo, in un contesto competitivo e in forte evoluzione.

“Si tratta – dice Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – di una pratica commerciale gravissima e sfacciata in aperta e dichiarata violazione delle norme vigenti che comporta un illegittimo e mascherato aumento dei costi dei servizi di oltre l’8% per milioni di consumatori. La circostanza che tutti i maggiori operatori destinatari delle nostre diffide abbiano simultaneamente deciso di modificare la periodicità della fatturazione e di non rispettare le prescrizioni dell’Agcom integra non solo gli estremi della pratica commerciale scorretta, ma è indice di un comportamento anticoncorrenziale a danno di milioni di consumatori sul quale potrebbe essere opportuna un’attenta indagine dell’Antitrust. Le compagnie di telecomunicazioni non possono cercare di far quadrare i loro bilanci con comportamenti così scorretti e privi di ogni trasparenza”.

 

Notizia pubblicata il 29/09/2017 ore 17.20

Un commento a “Fatturazione a 28 giorni, MC invia diffide a tlc e a Sky”

  1. Franco Rinaldin ha detto:

    Invece di inviare diffide bisognerebbe andare nelle loro sedi ed usare i piedi!!!