Il complotto non fa bene. Occhio alle bufale online sulla salute

Dubbi in tema di salute? Tastiera pronta, o smartphone in mano, la risposta si cerca online. E si trova di tutto: illustrazione della patologia, rimedi, testimonianze di vita personale, farmaci, descrizioni dettagliate dei problemi correlati alla presunta malattia, effetti avversi, rischi, testimonianze scientifiche. Scientifiche, appunto. Ne siamo proprio sicuri? L’arte del dubbio dovrebbe infatti esercitarsi in modo prioritario quando si legge online qualcosa che riguarda la salute e i farmaci. La fonte delle informazioni è sicura? Attendibile? O si rischia di dar credito a bufale online e fake news?

Tante gli interrogativi che bisognerebbe avere in mente quando si leggono informazioni su sanità e patologie online. Non perché la ricerca online non vada fatta. Ma per motivi molto semplici, che riguardano l’attendibilità delle informazioni e delle comunicazioni in cui ci si imbatte. Non sempre la fonte è sicura. Non sempre la fonte è scientifica. L’esaltazione del complotto non porta beneficio. Una prescrizione online di farmaci non è seria e può essere molto pericolosa. Insomma: a fronte del calo generale di autorevolezza di tutte le istituzioni e dei loro rappresentanti (qualsiasi siano, istitutuzioni sanitarie comprese) non è cosa buona e soprattutto non è salutare affidarsi al primi sito online che si trova su Google quando si cerca la causa di un malessere o le controindicazioni di una cura. Ecco perché in molti si interrogano su come salvarsi dalle “bufale” che circolano online sul tema della salute – esigenza tanto più sentita oggi, quando il dibattito pubblico vede al centro i vaccini. A questa domanda ha dato risposta, qualche mese fa, il Consiglio direttivo di Unamsi, Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, libera associazione senza fini di lucro che riunisce giornalisti che si occupano di comunicazione e informazione sui temi della Sanità, della Salute e della Ricerca biomedica.

Unamsi ha stilato un decalogo per “salvarsi” dalle bufale online sulla salute e ha ricevuto via via l’appoggio di numerose società scientifiche. Verificare la fonte. Evitare il fai da te nelle cure. Diffidare di prescrizioni senza visita. Valutare con cautela blog e forum. Non cedere alla psicosi del complotto. Questi alcuni dei semplici consigli che aiuterebbero a valutare con più criticità le informazioni nelle quali ci si imbatte online.

Il fenomeno è importante perché, come ha evidenziato una ricerca del Censis, ormai l’88% degli italiani cerca risposte sul web a domande di salute. E quasi la metà – per la precisione, il 44% – si affida alla prima pagina che viene proposta dai motori di ricerca, senza preoccuparsi dell’attendibilità della fonte. C’è chi acquista farmaci online, ma se si compra da siti non collegati a farmacie il rischio è molto alto.

Ecco dunque di seguito il decalogo proposto da Unamsi.

1) Verificare la fonte
Verificare sempre chi è il proprietario del sito, del giornale, del blog, sia esso istituzione, editore, industria, associazione, singolo cittadino. Questo serve per capire bene chi ha interesse a veicolare quel tipo di informazione. Tra i siti istituzionali segnaliamo quelli del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, degli Ospedali e delle Società medico-scientifiche. E’ importante che il sito di consultazione riporti sempre, nelle notizie pubblicate, autorevoli fonti di provenienza, una caratteristica che è una misura di attendibilità del sito stesso.

2) Accertarsi dell’aggiornamento del sito

Importantissima la verifica della data della pubblicazione. E’ una chiara indicazione dell’attualità di una notizia. Su Internet infatti non si perde nulla e può capitare, utilizzando un motore di ricerca, di arrivare su una notizia vecchia anche di anni.

3) Cure mediche: evitare il fai da te
Nessuna informazione scritta può sostituire la visita del medico. Medico e farmacista devono restare i principali punti di riferimento in materia di salute. I contenuti in Rete devono avere “solo” uno scopo informativo e in nessun caso possono sostituire la visita o la prescrizione di un medico o il consiglio di un farmacista.

4) Diffidare delle prescrizioni senza visita
Nessun medico serio farà mai una prescrizione a un malato sconosciuto senza averlo visitato. Diffidare quindi dei siti e degli esperti che indicano farmaci e terapie sulla semplice descrizione dei sintomi. Non è serio, non è professionale, e può essere molto pericoloso.

5) Monitorare il rispetto della privacy
Accertarsi che il proprietario di un sito che gestisce le informazioni sulla salute degli utenti (per esempio attraverso il servizio ’’l’esperto risponde’’) rispetti la normativa sulla privacy e garantisca la confidenzialità dei dati.

6) Valutare con la giusta attenzione blog e forum
Possono essere fonti utili, ma anche insidiose perché propongono storie di pazienti e dei loro familiari che suscitano empatia e coinvolgono emotivamente. Fare attenzione perché sono quasi sempre racconti soggettivi, ma non è detto che abbiano affidabilità scientifica. La lettura critica è di rigore.

7) Occhio ai motori di ricerca
Quando si digita una parola chiave il risultato della ricerca non mostra un elenco di siti in ordine di importanza, ma la selezione può dipendere da altri fattori. Per chiarire, i motori di ricerca lavorano come “Machine Learning”, cioè memorizzano le scelte e i gusti dell’utente per poi proporre argomenti in linea con le preferenze manifestate nelle scelte precedenti. Non fermarsi quindi alla prima ricerca, ma cercare di incrociare più ricerche e più dati.

8) Non “abboccare” alla pubblicità mascherata
Un sito di qualità deve sempre tenere separata l’informazione indipendente da quella pubblicitaria che dovrebbe sempre essere palese e dichiarata.

9) Acquistare con cautela farmaci online
Acquistare farmaci online solo da farmacie autorizzate. In Italia, tali esercizi devono avere sul loro sito l’apposito logo identificativo, comune in tutta l’Unione Europea, “Clicca qui per verificare se questo sito web è legale”. Basta cliccare sul logo e si sarà rinviati al sito web del Ministero della Salute dove è possibile verificare se il venditore online è registrato nell’elenco di quelli autorizzati. Se al contrario il sito non è legato a una farmacia, invece, comprare un farmaco online può essere molto pericoloso.

10) Non cascare nella psicosi del complotto
Nel Web capita spesso di incappare in notizie catastrofiche sull’effetto di vaccini e farmaci. Non perdere mai la capacità di analisi e di critica e confrontarsi sempre col proprio medico.

 

Notizia pubblicata il 27/07/2017 ore 16.35

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