Antitrust multa campagna pubblicitaria Citroën su Quattroruote

I messaggi con i quali è stata realizzata la campagna pubblicitaria di una serie di veicoli Citroën sulle riviste specializzate Quattroruote e tuttoTrasporti erano ingannevoli perché vantavano una “approvazione Quattroruote/tuttoTrasporti” basata non sulla prova dei veicoli, ma solo sulle caratteristiche commerciali. “Approvazione” tale dunque da indurre in errore il consumatore. È quanto deciso dell’Autorità Antitrust che ha sanzionato Citroën Italia S.p.A. per 150 mila euro e la società Editoriale Domus S.p.A (che pubblica i due mensili) per 80 mila euro.

Sotto i riflettori dell’Antitrust è finita la campagna pubblicitaria di una serie di veicoli offerti  da Citroën Italia e “approvati” dai periodici Quattroruote/tuttoTrasporti. Gli slogan erano accattivanti: “approvata Quattroruote, una Citroën così innovativa puoi comprarla ad occhi chiusi” oppure “Gamma veicoli commerciali Citroën approvata tuttoTrasporti: “Un’offerta così puoi sceglierla a scatola chiusa”.

Ma  l’approvazione conferita non era affatto esclusiva e non indicava chiaramente di essere basata solo sulle caratteristiche commerciali. Spiega l’Antitrust nell’ultimo bollettino: “Come è emerso nel corso del procedimento ed ammesso anche dalla stessa Citroën Italia, i requisiti tecnici individuati per l’indicata approvazione non caratterizzavano soltanto i veicoli Citroën. In particolare, l’omologazione euro 5, la dotazione ESP, i vetri oscurati ed il filtro antiparticolato per i veicoli commerciali previsti di serie era comune a numerosi modelli di veicoli commercializzati da altre case automobilistiche nel 2010 nel mercato italiano, oltre quelli Citroën. Con riguardo, invece, alle caratteristiche relative all’estensione della garanzia ed alla futura valutazione del veicolo in occasione della sua sostituzione con un altro veicolo Citroën, ogni casa automobilistica proponeva, nel medesimo periodo, tipologie diverse di offerte commerciali ai consumatori, paragonabili a quelle proposte da Citroën Italia”.

Il problema dunque è rappresentato dal fatto che, “così come prospettata nei messaggi, l’indicazione “approvato Quattroruote” o “approvato tuttoTrasporti”, lasciava intendere che l’approvazione avesse riguardato in primis le caratteristiche tecniche dei veicoli, verificate dal periodico”. E invece “in nessuno dei messaggi diffusi da Citroën Italia con il consenso di Editoriale Domus, risultano esservi elementi tali da far desumere al destinatario che le caratteristiche tecniche che venivano indicate nei messaggi come approvate, non erano, in realtà, peculiari dei veicoli Citroën – essendo presenti di serie anche in vari modelli commercializzati da altre case automobilistiche – e che le condizioni commerciali indicate erano gli unici aspetti presi in considerazione da Quattroruote/tuttoTrasporti ai fini dell’approvazione”.

Tutto questo, a fronte del fatto che una delle principali caratteristiche dei periodici è quella di offrire ai propri lettori delle “prove” dei diversi modelli di veicoli. Il non aver indicato che l’approvazione riguardava solo le offerte commerciali induce dunque in errore i destinatari che “possono ragionevolmente attendersi che i veicoli approvati abbiano caratteristiche tecniche superiori a quelle dei veicoli delle altre case automobilistiche, in associazione a caratteristiche commerciali (garanzia e valutazione dell’usato) che rendono il mix dell’offerta quanto meno interessante”. Da qui le sanzioni dell’Autorità.

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