Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi contro RadioRai1

Prima è stato cancellato il programma “Italia: istruzioni per l’uso”. Poi sono crollati gli ascolti. In seguito la voce del Codacons è stata “oscurata” e sono state chiamate altre associazioni di consumatori per dare voce a iniziative che facevano capo al Codacons. Per questo il Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti e una formale richiesta di audit interno alla Rai, in merito al caso del calo degli ascolti di RadioRai 1.

L’esposto delle due associazioni prende avvio dalla cancellazione del programma radiofonico di Emanuela Falcetti, “Italia: istruzioni per l’uso”, sostituito nel 2011 senza alcuna spiegazione dal programma “Prima di tutto”, in onda al posto del precedente nella prima fascia mattutina su Radio Rai 1. Il nuovo programma ha fatto registrare una notevole perdita di ascolti, argomenta il Codacons: mentre “Italia: istruzioni per l’uso”, in base alle rilevazioni ufficiali, raccoglieva una media di 1,3 milioni di ascoltatori pari al 28% di share, “Prima di Tutto” si fermerebbe a 642 mila ascoltatori con uno share del 15,42%.

Ma l’associazione accusa in una nota di essere oggetto di un boicottaggio: “Proprio a causa delle critiche avanzate dal Codacons subito dopo la cancellazione del programma della Falcetti, l’associazione è stata di fatto oggetto di una grave forma di discriminazione da parte di “Prima di tutto”, che ha interrotto qualsiasi intervento in diretta del Codacons e addirittura ha dato voce ad altre associazioni dei consumatori su notizie ed azioni avviate solo ed esclusivamente dal Codacons”. Da qui la protesta dell’associazione.

Un commento a “Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi contro RadioRai1”

  1. Mario ha detto:

    L’eliminazione della trasmissione della Falcetti è stato un grave sbaglio della RAI e un danno pure grave nei confronti dei radioascoltatori che si sono visti privare di tante notizie utili per loro. Bene ha fatto il Codacons a presentare l’esposto.