Codacons e la polemica sulla campagna 5×1000

Curiosa polemica quella che è scoppiata tra il Codacons e alcuni quotidiani nazionali: l’Associazione dei consumatori ha protestato perché “Il Corriere della Sera” e “La Repubblica” hanno rifiutato di pubblicare sulle proprie pagine l’inserzione a pagamento relativa alla campagna 5×1000 del Codacons, pubblicata senza alcun problema da altre testate, tra cui il Sole24Ore.

Secondo l’Associazione “al centro del netto rifiuto delle due testate” c’è “una frase, contenuta nel volantino dell’associazione che doveva apparire sulle rispettive pagine, nel quale si critica l’ex Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e che è stata ritenuta inidonea alla divulgazione.

Ecco la frase incriminata: “Dopo il furto dei fondi destinati ai consumatori perpetrato dall’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che ha sottratto alle associazioni i finanziamenti provenienti dalle multe inflitte dalle Autorità indipendenti (Antitrust, Autorità per l’energia, ecc.) portandole vicino alla chiusura, il Codacons lancia attraverso il 5×1000 una originale campagna di reperimento fondi”.

Appare quanto mai singolare – spiega il Codacons – che due giornali come Il Corriere della Sera e La Repubblica che per anni hanno fortemente e quotidianamente criticato l’ex Ministro Tremonti, ora si tirino indietro al momento di pubblicare una inserzione pubblicitaria in cui si riporta un fatto oggettivo – la cancellazione dei fondi alle associazioni – chiamando in causa proprio Tremonti. E la cosa appare ancor più singolare se si pensa che Il Sole 24 Ore ha divulgato senza alcun problema il volantino in questione, e lo stesso ha fatto addirittura lo stesso Corriere della Sera nella propria pagina romana”.

Per questi motivi il Codacons ha presentato una formale segnalazione di denuncia e protesta alla Fieg, all’Agcom e all’Antitrust, chiedendo di valutare il corretto operato delle due testate.

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