Conferenza Internazionale Editoria, c’è crisi ma si può superare

“Tante volte i giornali sono stati dati per morti, sono ancora vivi. Attraversano uno stato di crisi superabile”. Lo ha detto il presidente della FIEG Giulio Anselmi intervenendo ai lavori della XV Edizione di WAN-IFRA Italia, la Conferenza internazionale per l’industria editoriale e della stampa italiana, promossa da WAN-IFRA (Associazione mondiale degli editori) FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali). Nell’intervento del presidente è chiaro che anche il settore dell’editoria non è esente dagli effetti nefasti della crisi: “Nei primi tre mesi dell’anno la pubblicità nei giornali ha subito un calo dell’8,7% “rispetto ad un anno già pessimo”.  Le vendite hanno subito una caduta del 5%. Per il futuro, occorre una politica industriale di sviluppo, incardinato lungo tre assi: la multimedialità, il rilancio industriale dei centri stampa, e la razionalizzazione della filiera editoria, stampa e distribuzione” ha detto Anselmi.

Ma di fronte alla crisi c’è chi non ne vuole sapere di arrendersi e a chi gli ha chiesto cosa è possibile fare, Sergio Vitelli, segretario ASIG, ha risposto così: “Le strade che si possono percorrere sono diversificate. Per i media su carta, occorre puntare su nuovi prodotti editoriali, e nuove sezioni tematiche, magari prendendo in considerazione le nuove tecnologie “sensoriali”, come la realtà aumentata , i “profumi” e la stampa in 3D. Da valorizzare anche il nuovo rapporto con i lettori – i messaggi possibili sono  “lavoriamo insieme”, “vi aiutiamo a risparmiare”, “diventiamo amici” – e, sul fronte più industriale, la razionalizzazione delle strutture: accorpamento di testate, accentramento delle funzioni di editing, accorpamento e terziarizzazione della produzione. Per quanto riguarda i media digitali, le strade possibili passano per gli aggregatori pluri e mono testata di Gruppo, per nuove edizioni digitali e nuove strategie di fidelizzazione dei clienti, dal geotagging di notizie e offerte commerciale, fino alle App personali”.

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