Conflitto di interessi, Bersani aderisce all’appello di Articolo21

Sulla scia dell’appello lanciato ieri sul pluralismo dell’informazione, oggi Articolo21 ha invitato, presso la sede della Fnsi a Roma, i candidati alle elezioni politiche 2013 per chiedere loro di impegnarsi sui temi della libertà di informazione a partire dai primi 100 giorni di Governo. Tra quelli che hanno aderito all’invito c’è il candidato premier del PD Pierluigi Bersani che ha  precisato: “Il conflitto di interessi sarà una delle prime leggi che porterò all’approvazione ed è mia intenzione far entrare l’Italia in Europa anche in materia di normative antitrust e di autonomia del servizio pubblico”.

Questo il messaggio che Pierlugi Bersani ha mandato ad Articolo21 sottoscrivendo il documento che chiede di porre nell’agenda del prossimo Governo:

  • la risoluzione del conflitto di interessi mediante una norma che vieti le candidature ai titolari di concessioni televisive su base locale, regionale, nazionale;
  • l’introduzione di una rigorosa normativa antitrust che impedisca la concentrazione delle reti di trasmissione e la raccolta pubblicitaria;
  • la modifica radicale della Legge 249 e della Legge Gaspari liberando le Autorità di garanzia e la Rai dal controllo diretto di governo e forze politiche;
  • l’eliminazione dai codici delle norme potenzialmente lesive del diritto di cronaca a cominciare dalle querele temerarie;
  • la difesa della libertà della rete e della sua neutralità;
  • la liberazione di ogni forma di attività espressiva (cinema, teatro, musica, spettacolo…) da qualsiasi forma di censura politica, economica, religiosa, attraverso nuove norme e con l’approvazione delle leggi sullo spettacolo, sul cinema, sull’editoria

Hanno aderito all’iniziativa anche Flavia Perina (candidata alle politiche con Lista Monti), Corradino Mineo (candidato alle politiche con Bersani), Lara Ricciatti (candidata alle politiche con Sel), Massimo Donadi (candidato alle politiche con Centro Democratico – in appoggio a Bersani). Articolo21 chiede anche di prendere parte a un gruppo interparlamentare.

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