Contratto servizio Rai, UNC: “Vigilanza ascolti i Consumatori”

Dopo la pausa delle festività natalizie, riprenderà la discussione sul nuovo contratto di servizio Rai 2013-2015: quello proposto dal viceministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, avrà un significativo impatto per l’utenza. Per questo l’Unione Nazionale Consumatori chiede alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai di incontrare anche i rappresentanti dei consumatori. 

“Chiediamo di essere auditi – ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC – anche per evitare che gli altri soggetti interessati riescano ad annacquare gli elevati livelli di tutela che il nuovo contratto di servizio intende imporre alla Rai: penso, in particolare alla condivisibile proposta del viceministro Catricalà di accrescere la trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche contrassegnando i programmi finanziati dal canone con una apposita indicazione in video o con un bollino. Solo in questo modo il telespettatore potrà giudicare se i soldi da lui spesi per la Rai sono stati impiegati correttamente, ma non solo: sarà più facile rendere anche chi opera in Rai più consapevole di svolgere un servizio pubblico e, d’altro lato, i cittadini pagheranno il canone più volentieri, mentre oggi faticano a comprendere il valore della televisione pubblica”.

“Siamo consapevoli del fatto che il cosiddetto bollino ha provocato già molte discussioni – conclude il Segretario generale – ma dobbiamo sostenerlo se è vero che quando un programma è finanziato con il canone dobbiamo pretendere più trasparenza e qualità: sono certo che alla lunga questo sistema potrà produrre effetti altamente positivi sui prodotti trasmessi dalla Rai”.

“Purtroppo in questa sfida i diritti dei consumatori -conclude Massimiliano Dona- sono ostacolati da altre lobbye non capisco perché tra queste ci siano anche i sindacati che si battono perché resti l’attuale opacità nella programmazione senza distinzioni tra servizio pubblico e intrattenimento: così però rischiamo di penalizzare ancora il telespettatore che  invece deve essere messo in grado di valutare come sono spesi i suoi soldi”.

Comments are closed.