Fmr Artè, Tar Lazio conferma sanzione dell’Antitrust

Il Tar del Lazio ha confermato la sanzione di 400.000 euro comminata a settembre scorso alla Fmr Arté, azienda editrice di opere di pregio nel campo dell’arte. Il Tar ha dato ragione all’Autorità che aveva rilevato l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari e delle comunicazioni effettuate dagli operatori dei call center e dagli agenti durante le visite a domicilio: il potenziale cliente viene così illegittimamente “agganciato” attraverso la promessa di poter avere un volume in omaggio, nell’ambito di una precisa strategia aziendale indirizzata in molti casi verso persone molto anziane o comunque particolarmente “vulnerabili”.  Il Tar ha anche riaffermato la corresponsabilità dell’azienda per aver “tollerato” le condotte scorrette degli agenti o, quantomeno, per non aver controllato in modo efficace la loro azione, nonostante i numerosissimi reclami pervenuti e non aver adottato provvedimenti di risoluzione del contratto a molti dei collaboratori coinvolti.

D’altra parte, il Tar ha annullato l’obbligo di pubblicazione della pronuncia dell’Antitrust, già sospeso con precedente ordinanza, anche in relazione alla “vasta eco mediatica” che tale vicenda ha avuto.

Per essere aggiornato su altri casi di pratica scorretta nelle vendite porta a porta o comunque fuori dai locali commerciali è possibile leggere la scheda di approfondimento sul sito di Assoutenti.

 

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