Rai, nuova denuncia del Codacons contro messaggio pericoloso su gioco d’azzardo

Non è un bel momento quello che sta passando la Rai: si avvicina pericolosamente la resa dei conti sul bilancio 2012 che presto sarà reso ufficiale. Dovrebbe esserci un buco di diversi milioni di euro, cui si aggiunge il crollo degli investimenti pubblicitari (-20%). E poi ci sono una serie di vicende correlate che rendono ancora più incerto il futuro dell’azienda televisiva di Stato. A mettere altra carne al fuoco è stato anche il Codacons che ha raccolto in un dossier tutti gli sprechi e le spese folli a carico della gestione Rai e ha presentato il documento alla Corte dei Conti.

E, per non farsi mancare nulla, l’Associazione dei consumatori ha annunciato che presenterà una denuncia contro il messaggio pericoloso sul gioco d’azzardo che è stato mandato durante lo spazio “Così è la vita” di Domenica In (andato in onda su Rai 1) incentrato sul tema.

Secondo il Codacons chi ha guardato la trasmissione ha pensato che giocare è bello e che il problema del gioco d’azzardo sia stato risolto inserendo la ludopatia tra i LEA delle Regioni, ossia le malattie che devono essere prese in carico dal SSN. “Niente di più pericoloso e dannoso per i milioni di cittadini inermi a rischio dipendenza – denuncia il Codacons – Infatti dalla trasmissione si ricavava solo che se si gioca si può anche vincere e che il problema principale è togliere le slot machines dai bar. Una impostazione “criminale” che ha ignorato il problema della prevenzione, della pubblicità non regolamentata ingannevole e perniciosa, e che la questione dei bar è solo una questione estetica, mentre i veri problemi derivano dalle sale VLT, per le quali nessuno ha spiegato quale funesta funzione svolgano verso le menti dei giocatori, costruite e autorizzate come sono senza luce naturale e  senza aria naturale come bunker dove i cervelli vengono distrutti e condizionati al gioco per ore e ore. E ancora – prosegue il Codacons – nessuno a Domenica In ha fornito i dati impressionanti sul gioco on line che prende in trappola anche le casalinghe e i pensionati. Il Codacons ha deciso di presentare una denuncia contro la Rai all’Autorità delle TLC e alla Procura della Repubblica di Roma.

Un commento a “Rai, nuova denuncia del Codacons contro messaggio pericoloso su gioco d’azzardo”

  1. Osvaldo Asteriti ha detto:

    BASTA! Basta con quetsa ipocrisia! E’ stato istituito l’Osservatorio sui rischi di dipendenza da gioco d’azzardo … presieduto dal vice Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    La legge che prevde l’istituzione dell’Osservatorio affida all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il potere di controllare ed eventualmente punire i (propri) concessionari per le violazioni in materia di pubblicità.

    L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con circolare del 20.12.2013, “stabilisce” che l’obbligo (legge 189/2012) che dal 1° gennaio 2013 sui biglietti delle lotterie figurino formule di avvertimento sul rischio di dipendenza si applichi solo alle nuove lotterie istantanee, indette dal 1° gennaio 2013, lasciando così in distribuzione centinaia di milioni di biglietti senza alcun avvertimento.
    Da ottobre a dicembre, l’Agenzia ha indetto tre nuove lotterie che distribuiscono complessivamente 117.360.000 biglietti, l’ultima con inizio il … 31 dicembre 2012 ne distribuisce 40.320.000.

    Alcuni concessionari hanno inserito nella propria pubblcità e sui biglietti delle lotterie indette dal 1 gennaio 2013 (2 su 42) la formula “giocare troppo può causare dipendenza patologica” che ha un significato affatto diverso rispetto alla formula suggerta dalla stessa aams e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri “il gioco può causare dipendenza patologica”. Non il troppo gioco, Il gioco e basta.
    Con nota del 20 marzo 2013, inviata in risposta alla mia segnalazione del 14 gennaio, l’ADM mi ha assicurato che la formula utilzzata è “di fatto conforme ai contenuti delle formule di avvertimento previste nella circolare del 20 dicembre…”.
    La circolare citata è dell’Agenzia e in essa il messaggio viene esemplificato con la formula “il goco può causare” che è diverso dal dire il “troppo” gioco può causare…
    BASTA!