Amazon, UNC: computer a 26 euro, anzi no. Chi paga per il prezzo sbagliato?

Chi paga gli errori di Amazon? Se lo chiede l’Unione Nazionale Consumatori davanti a una vicenda segnalata da diversi consumatori, che hanno denunciato agli sportelli dell’UNC di aver provato ad acquistare su Amazon un computer a 26,17 euro vedendosi poi annullato l’ordine il giorno seguente. Si tratterebbe di una svista nell’allestimento della vetrina virtuale di Amazon, ma per l’associazione dei consumatori chi ha ricevuto la conferma dell’ordine ha diritto a ottenere il computer alla cifra esposta e non a quella piena, pari a quasi 500 euro.

“Ventisei euro per un computer in vendita su Amazon? Forse una svista nell’allestire la vetrina virtuale, ora però è necessario capire chi deve pagare per l’errore”, dichiara il segretario generale dell’associazione Massimiliano Dona, riferendosi a quanto accaduto a numerosi consumatori che hanno provato ad acquistare sul popolare sito di ecommerce un computer a 26,17 euro (anziché 499 euro) per  poi vedersi annullare l’ordine il giorno dopo. “Secondo Amazon il prezzo sul sito è stato indicato in modo sbagliato – aggiunge Dona – ma se chi l’ha acquistato ha ricevuto la conferma dell’ordine, ha il diritto ad ottenere il computer alla cifra esposta”.

3 Commenti a “Amazon, UNC: computer a 26 euro, anzi no. Chi paga per il prezzo sbagliato?”

  1. monia ha detto:

    Se siete coinvolti anche voi iscrivetevi a questa pagina facebook
    https://www.facebook.com/ClassActionControAmazon
    In questo modo possiamo essere tutti in contatto e possiamo aggiornarci reciprocamente. Grazie!

  2. marco ha detto:

    ciao a tutti! come bisogna procedere??

  3. cristian ha detto:

    Erano 3 i prodotti con il prezzo sbagliato e dal valore reale di oltre 1000 euro non 499 come da voi riportato…Ma a parte questocosa è l’Unione nazionale dei furbi? Prima di tutto non era un acquisto ma una proposta di acquisto, con credito che veniva prelevato solo alla conferma. A nessuno di questi consumatori è venuto in mente di contattare Amazon per chiedere come mai costavano 25 euro e non oltre 1000 come offerto in altri negozi?
    Un conto è difendere i consumatori, se queste hanno veramente delle perdite economiche e non vengono tutelati i loro diritti… un altro invece è cercare di fare i furbi