Cybercrime, da oggi operativo il nuovo centro europeo contro criminalità informatica

Furti d’identità e dei dati bancari, reati di pedopornografia e cyber bullismo: sono i nuovi fenomeni negativi della rete. Da oggi, 11 gennaio 2013, è operativo il nuovo Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3) che proteggerà i cittadini e le imprese europei dalla criminalità informatica. Il centro, in collaborazione con l’Europol, monitorerà la rete 24 ore su 24 e aiuterà gli Stati a combattere i criminali virtuali.

Circa 40 persone nello staff che quotidianamente collaborerà con aziende, banche, centri di ricerca, Università, con lo scopo di convogliare le informazioni sui crimini online che per definizione travalicano i confini nazionali, e quindi rendere più semplici le indagini delle polizie nazionali. Lo scambio di dati e l’allerta immediata sulle frodi, per esempio, è fondamentale in casi come phishing o frodi bancarie, che possono essere subito bloccate in più Stati senza aspettare l’indagine nazionale.

In base ai dati di Bruxelles, il crimine online preoccupa l’89% dei cittadini europei che a causa dei dubbi non fornisce dati su internet, e quindi non utilizza servizi utili come l’e-banking. Il 61% ha infatti paura di subire furti d’identità. Il cybercrime ha un giro d’affari da 750 miliardi di euro all’anno, e utilizza anche i 150mila virus in circolazione che infettano altrettanti computer ogni giorno.

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