TopNews. Dati utenti: Facebook risponde alla Ue e modifica condizioni d’uso

Facebook fa un passo avanti in direzione di una comunicazione più trasparente. Modifica le proprie condizioni d’uso e chiarisce come vengono usati i dati dei consumatori. Il servizio è gratuito ma si basa sull’uso dei dati personali per sviluppare attività di profilazione e fornire pubblicità mirata: questo punto sarà spiegato con un linguaggio più chiaro e meno burocratico.

Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, la Commissione europea e le autorità nazionali di tutela dei consumatori hanno chiesto a Facebook di rendere disponibili per i consumatori chiare informazioni sulle modalità di finanziamento del social network e sugli introiti derivanti dall’utilizzo dei dati sui consumatori. Così accolgono con favore l’aggiornamento delle condizioni d’uso e dei servizi di Facebook, che ora spiegano chiaramente in che modo la società utilizza i dati dei propri utenti per sviluppare attività di profilazione e fornire pubblicità mirate a finanziare la propria impresa. Le nuove condizioni spiegano quali servizi venduti da Facebook a terzi usano i dati degli utenti, in che modo i consumatori possono chiudere il proprio account e quali sono i motivi per cui un account viene disabilitato.

Per rendere più trasparente le modalità di finanziamento del social, Facebook – spiega la Commissione europea – “introdurrà nelle condizioni d’uso un nuovo testo in cui spiega che non addebita agli utenti i propri servizi ma dà per scontato il loro consenso alla condivisione dei loro dati e alla possibilità di ricevere pubblicità commerciali. Le condizioni d’uso di Facebook ora spiegheranno chiaramente che il modello aziendale della società si basa sulla vendita di servizi pubblicitari mirati agli operatori commerciali utilizzando i dati ricavati dai profili degli utenti”.

Gli impegni dovranno essere attuati entro la fine di giugno di quest’anno. Facebook ha anche modificato la politica di limitazione della responsabilità e ora riconosce la propria responsabilità in caso di negligenza, ad esempio in caso di uso improprio dei dati da parte di terze parti. Ha modificato il potere di modificare unilateralmente le condizioni d’uso limitandole in casi in cui sono considerate “ragionevoli”. I consumatori saranno informati, in caso di rimozione di un contenuto, del loro diritto di appellarsi contro la decisione. Cambiamenti anche per la conservazione temporanea di contenuti cancellati dagli utenti: questi potranno essere conservati solo in casi specifici, ad esempio per rispondere alla richiesta di un’autorità, e per un massimo di 90 giorni in caso di motivi tecnici.

Commenta Vĕra Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere: “Oggi finalmente Facebook ha assunto l’impegno di rendere più chiare e trasparenti le sue condizioni d’uso. Un’impresa che intenda riconquistare la fiducia dei consumatori dopo lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica non dovrebbe servirsi di un linguaggio farraginoso e burocratico per nascondere come realizza profitti miliardari grazie ai dati dei consumatori. Da oggi gli utenti saranno pienamente consapevoli del fatto che i loro dati sono utilizzati dal social network per vendere annunci mirati.”

 

Notizia pubblicata il 10/04/2019 ore 16.05

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