Frode informatica, risarcimento per associato della Confconsumatori

Webank risarcirà un associato della Confconsumatori Roma che si era visto trafugare una somma dal suo conto corrente a seguito di una frode informatica. “Quella dell’Arbitro Bancario Finanziario – spiega Barbara D’Agostino, il legale dell’Associazione che ha seguito in giudizio il consumatore – è una decisione molto importante perché riconosce che il pericolo di frodi informatiche è un problema ormai notorio ed è obbligo degli intermediari adeguare gli standard esistenti per rendere sicure le transazioni online da tali attacchi di pirateria informatica” .

L’Associato aveva denunciato un bonifico e un prelievo dal suo conto non autorizzato . Giorni dopo dal prelievo aveva ricevuto l’sms di alert , un messaggio che comunicava che era stato impartito un ordine di bonifico sul proprio conto corrente. L’Associato però disconosceva l’operazione e lamentava la tardiva ricezione del messaggio e la scarsa efficienza dei servizi di sicurezza apprestati da Webank.

A seguito dell’intervento della Confconsumatori Romaè stato riconosciuto all’associato il rimborso della somma fraudolentemente  trafugata dal suo conto correte.

La Confconsumatori di Roma è a disposizione di chiunque avesse avuto problemi similari di frodi informatiche o altri problemi bancari, presso la sua sede: Confconsumatori Lazio –  tel. 06.86326449 – e-mail.Confconsumatori.roma@tiscali.it. Sede: Via Padova n. 41– Roma.

Un commento a “Frode informatica, risarcimento per associato della Confconsumatori”

  1. Arturo ha detto:

    Webank sarebbe ora che, tra l’altro, dotasse i suoi clienti del token. Benché sollecitata in proposito da molti, si è sempre rifiutata di farlo.