Italia-programmi, Consumatori ribadiscono: il tribunale giudiziario regionale non esiste e il giudice tributario non è competente

Il tribunale giudiziario regionale non esiste. Il giudice tributario, invece, non è competente a giudicare su Italia-programmi. Ancora una volta finisce sotto i riflettori delle associazioni dei consumatori la vicenda relativa alla società Estesa Limited, che attraverso il sito di italia-programmi.net continua a chiedere ai consumatori il pagamento di abbonamenti mai stipulati dagli utenti.

La società è stata oggetto di una maxi sanzione dell’Antitrust perché il sito internet offriva prodotti software apparentemente in maniera gratuita ma in realtà, una volta introdotti i dati personali, il consumatore finiva per attivare inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale, dell’importo annuale di 96 euro. Sono numerosissime le segnalazioni di utenti incappati nella truffa e nel tentativo reiterato della società di ottenere il pagamento. In questo tentativo, si fa riferimento a istituti inesistenti o non competenti: lo ribadisce oggi il coordinamento istituito tra la Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi e l’Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore.

Nei giorni scorsi sono arrivate al coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore numerose segnalazioni di persone che hanno ricevuto email della Estesa Limited, con le quali oltre a richiedere il pagamento di 96 euro l’anno per un contratto mai stipulato, questa annuncia azioni legali dinanzi al “tribunale giudiziario regionale” e al “giudice tributario”. È bene chiarire, ribadisce il coordinamento dei consumatori: “Nel nostro ordinamento, il “tribunale giudiziario regionale” non esiste e il “giudice tributario” non è competente a decidere in materia non avendo la vicenda a oggetto tasse e tributi”.

“E’ bene sgombrare il campo da ogni equivoco – ribadisce Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento Confconsumatori-Dalla Parte del Consumatore – il tribunale giudiziario regionale non esiste ed il giudice tributario non è competente in materia. Ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo della Estesa Limited di ottenere il pagamento di somme non dovute, nonostante la sanzione alla stessa irrogata, in data 14 dicembre 2011, dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per  comportamento lesivo dei diritti dei consumatori”. Il consiglio ai consumatori è di inviare una diffida con raccomandata con ricevuta di ritorno a Estesa Limited e, per conoscenza, all’Antitrust.

5 Commenti a “Italia-programmi, Consumatori ribadiscono: il tribunale giudiziario regionale non esiste e il giudice tributario non è competente”

  1. roberto ha detto:

    Cari amici ‘truffati’
    mi associo alla vostra indignazione per queste continue e minacciose richieste di pagamenti su servizi di cui non ho mai usufruito. Mi sono arrivate mail di richiesta ogni 15 gg circa dal 15 gennaio 2012 ad oggi compreso nel quale mi si intima di pagare entro l’8 aprile 2012 o sarò passibile di indagine giudiziaria.
    Personalmente mi ritrovo in pieno con quanto scrivono Emidio e Roberto, anch’io non so come o quando mi sia iscritto a tali servizi visto che sono anni che scarico regolarmente programmi realmente gratuiti o a pagamento, ma ogni qualvolta lo abbia fatto i pagamenti mi sono sempre stati richiesti al momento tramite carta di credito.
    Comunque prima o poi doveva capitare.
    Ciao a tutti e chiaramente non pagate!!!

  2. laura ha detto:

    anche io sono una delle milioni di vittime di questa triste e schifosa truffa…voi quindi non avete pagato nulla?
    Mi sono alquanto scocciata di ricevere email minatorie!!!

    Spero che prima o poi qualcuno, a livello nazionale, si attivi per poter bloccare queste persone!!

  3. Roberto ha detto:

    Carii compagni di sventura
    Anche io come voi non so come sia successo ma sono vittima di ITALIA programmi
    Ad oggi ho ricevuto 4 mail di sollecito di pagamento , 1 lettera e oggi un’altra mail in cui mi informavano che la pratica passata all’avvocato veniva inoltrata al Tribunale Giudiziario.
    Ad oggi non ho sporto denuncia ma ho semplicemente ignorato quanto in modo velatamente minaccioso mi hanno chiesto.
    Possibile che in Italia non si riesca a far chiudere un sito cosi’ truffaldino???
    Se qualcuno vuole darmi suggerimenti su cosa fare
    Grazie
    ROBY

  4. Nicola Intrevado ha detto:

    Non so davvero cosa sia successo, tuttavia mi ritrovo con una marea di solleciti di pagamento da effettuarsi per un abbonamento a programmi italia.net del quale non so nulla. Allora ho dovuto disturbare mia moglie, procuratore, la quale ha studiato la faccenda e mi ha del tutto tranquilizzato, peraltro, facendo i complimenti al vostro sito ed alle vostre competenze.

  5. emidio ha detto:

    Sono uno dei tanti che inconsciamente sono caduti nella trappola evidentemente ben orchestrata da Italia Programmi. Ho ricevuto numerose mail di sollecito di pagamento con minacce anche di adire a vie legali etc. . Ultimamente mi è stata inviata anche una lettera dello stesso contenuto. Tutto nonostante a più riprese abbia scritto delle mail alla società chiedendo di essere lasciato in pace perchè non riconoscevo la mia eventuale adesione a proposte di abbonamento che non conoscevo e posso garantire che ancora non ho capito in quale occasione sono stato ingannato. Pertanto mi viene il dubbio che tale fantomatica società ottenga delle mail, per vie probabilmente non legali in quanto non autorizzate allo scopo, e chieda pagamenti a pioggia, con la speranza di incassare comunque da qualche “fifone” quanto non dovuto. Plaudo alle iniziative intraprese e mi auguro che siano ancora più dure e decise. Grazie